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Eusebio Beccati

Trino dà l'addio al Bebo, appassionato di slot car

Mr. Night’s a Rct, amante della Juventus e della Ferrari

Eusebio Beccati

C’è chi lo invita a metter su dischi e chi a far divertire tutti con le gare delle amate slot car nella sua nuova casa in Paradiso. In tanti stanno salutando il Bebo che venerdì sera è mancato all’età di 61 anni. Classe 1960, nato il 16 marzo, Eusebio Beccati da diversi anni curava l’ufficio delle pubbliche affissioni e pubblicità del Comune di Trino, ma soprattutto era un grande appassionato delle slot car, di Michael Jackson, della Juventus, della Ferrari in Formula 1 e della musica in generale, che aveva trasmesso per tantissimi anni nel suo ruolo di deejay, sia in radio che nelle discoteche.
In questo ruolo era noto come Mr. Night’s "perché a Rct durante la notte andava in onda una no stop di musica su bobina, realizzata da me, quindi divenni il signore delle notti", raccontava lui stesso otto anni fa in un’intervista rilasciata a La Sesia.
La sua passione musicale era nata nel 1975 quando iniziò a ricoprire il ruolo di deejay a Radio comunità trinese, e lo fece per vent’anni. Ma fu dj anche al Globo, al Piranha, alla Lanterna Blu e all’Astoria. Mr Night’s divenne il signore delle notti di Rct col programma no stop di musica da lui realizzato, ma nella radio trinese fece diverse altre trasmissioni, pure delle dirette sportive per il Rally della Lana e il mondiale di hockey su pista in Argentina che andò in onda in tutta Italia. Riuscì anche ad intervistare in esclusiva tantissimi cantautori italiani tra cui Battisti, Bennato, De Gregori, Ron, i Nomadi e i Pooh.
L’altra sua grande passione, nata quando era bambino ma che ha poi portato avanti per tutta la vita, era quella per le slot car, le macchine da corsa su pista. Lui stesso aveva raccontato al nostro giornale che da piccolo aveva la Dromocar, una pista da circa 40 metri, che lo appassionò immediatamente. La passione per le gare delle slot car iniziò all’oratorio parrocchiale nell’80-81, sulla pista che si trovava nel salone dell’oratorio e sulla quale si svolsero diversi campionati interni con le Tover in metallo, le Parma e i Prototipi autocostruiti da quel gruppo di appassionati che per due anni consecutivi, nel 1982 e nel 1983, organizzò come Trino Slot Car e Rct il campionato italiano. Il Bebo contribuì poi alla rinascita di questo settore a Trino quando nel 2006, come ci raccontò, "grazie a Lorenzo Botta, Paolo Balocco, Carlo Barbano, Francesco Cabiati, Mamo Astero, nacque la Trino Slot Racing. Mi coinvolsero e tornai con entusiasmo".
Talmente tanto fu l’entusiasmo del Bebo che per lui la pista nel locale al piano superiore dell’edificio della stazione ferroviaria di piazza Dante divenne come una figlia che curava con amore insieme ai suoi amici slottisti. Tra questi, Carlo Barbano lo ha salutato così su Facebook: "Lui era il Trino Slot Racing. Oggi una persona buona ci ha lasciato. Ci ha lasciato un grande vuoto. Lui avrebbe dato il suo cuore a chiunque. Forse un po' brontolone, ma a noi piaceva così, due minuti dopo ti avrebbe dato il cuore. Ciao Eusebio. Ci mancherai un sacco".
Ma sono tantissime le testimonianze d’affetto verso la moglie Michela, in molti lo stanno ricordando sui social network, da chi gli dice di mettere un disco da lassù, a chi, come Antonio Ferrarotti, ricorda che col Bebo, dopo don Guido Mazza, ex parroco di Trino e fondatore della radio, "se ne va un altro pezzo di Rct, della nostra adolescenza bella e spensierata". Chi, come il sindaco Daniele Pane, ricorda al Bebo che comunque porterà a termine quanto concordato con lui per la Trino Slot Racing e per la nuova cartellonistica dei manifesti ma che "probabilmente saremmo finiti a parlare di calcio e ti avrei preso in giro per la tua Juve". E l’ex sindaco Alessandro Portinaro che spiega come "per me il Bebo è soprattutto Rct, gli anni in cui, da bambino guardavo al mondo della radio con stupore e ammirazione".

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