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L'operazione

Anche un vercellese nella rete di spaccio smantellata nel Novarese

Acquistava, per poi rivendere, 100 grammi di cocaina ogni 10 giorni

polizia

Aveva organizzato una rete di spacciatori che gli consentiva di muovere fino a 1,5 kg di cocaina al mese, che gli consentiva di guadagnare fino a 100.000 euro. Per questo la polizia di Novara ha arrestato un cittadino italiano di 29 anni, attivo da anni nello smercio di droga tra le province di Novara e Vercelli. Tra gli indagati sono emersi anche un 35enne residente nella provincia di Novara e un 31enne residente nella provincia di Vercelli: i due erano in grado di acquistare, ciascuno, circa 100 grammi di cocaina ogni 10/15 giorni che rivendevano in proprio.

Oltre ai tre arresti, il gip del Tribunale di Novara, su richiesta della Procura, ha eseguito altre misure cautelari: una persona agli arresti domiciliari, quattro obblighi di dimora di cui tre con divieto di allontanamento notturno e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’attività d’indagine, condotta dalla squadra Mobile di Novara, coordinata dalla Procura della Repubblica di Novara, ha avuto inizio nel maggio 2020, a seguito dell’arresto in flagranza di un soggetto italiano residente a Novara, trovato in possesso di 90 grammi di cocaina purissima. Il discreto quantitativo di stupefacente e l’ottima qualità della sostanza hanno richiamato l’attenzione degli operatori della narcotici, i quali hanno compreso immediatamente che l’uomo arrestato era, di certo, inserito in un contesto più ampio. Gli investigatori, pertanto, hanno fin da subito attivato un’articolata e complessa attività di indagine volta a ricostruire e stroncare la presunta rete di spaccio. 

L’indagine è giunta a conclusione nello scorso gennaio, mettendo in luce la presenza di una consolidata e ramificata attività di spaccio di stupefacenti. Il vero e proprio “dominus” della rete di spaccio è un cittadino italiano di 29 anni, attivo da diverso tempo nello smercio di cocaina tra le province di Novara e Vercelli. Ogni mese movimentava fino a 1,5 kg di cocaina, che gli consentiva di guadagnare circa 100 mila euro. “In trent’anni di lavoro onesto, non riuscirei mai a guadagnare neanche un terzo di quanto ottenuto in questo modo”, avrebbe detto in alcune telefonate intercettate.

I controlli sul 29enne hanno permesso individuare così un’ampia rete di soggetti dediti allo spaccio di cocaina, che realizzava i propri affari illeciti tra le province di Novara e Vercelli: tra gli indagati sono emersi un cittadino italiano di 35 anni residente nella provincia di Novara e un altro di 31 residente nella provincia di Vercelli. I due erano in grado di acquistare, ciascuno, circa 100 grammi di cocaina ogni 10/15 giorni, che rivendevano in proprio.

L’indagine ha consentito inoltre di individuare ulteriori soggetti che si approvvigionavano di sostanza stupefacente, dai principali indagati, per poi gestire, a loro volta, lo spaccio in maniera autonoma, tra cui anche un uomo di 72 anni. Le articolate e complesse indagini hanno permesso così di stroncare un vero e proprio “sistema di cessione a cascata”, che vedeva coinvolte numerose persone. Per le indagini sono stati impiegati oltre 50 agenti di polizia delle squadre Mobili di tutta la regione.

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