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Lignana

Dopo la "grande paura", Riccardo Porta è tornato a casa

Il giovane era stato vittima di un incidente che gli ha provocato 67 fratture

Riccardo Porta

Riccardo Porta

Un brutto incidente, avvenuto in sella alla sua moto un mese fa. L’arrivo in codice rosso al Pronto soccorso, il ricovero in Rianimazione con ben 67 fratture: Riccardo Porta ora è finalmente tornato (anche se solo temporaneamente) a casa sua, a Lignana: ma la strada per tornare alla vita “normale” sarà ancora lunga. Riccardo, 18 anni compiuti da poco, studente di informatica all’Itis G.C. Faccio, è stato vittima di un grave incidente sulla Tangenziale Ovest di Vercelli nel pomeriggio del 23 gennaio 2021.

Dopo lo scontro con un’auto, avvenuto mentre viaggiava sulla sua moto nella zona di Ariotti marmi, il giovane è stato trasportato all’ospedale in codice rosso: ha riportato numerose fratture agli arti superiori e inferiori del lato sinistro. “Dopo un breve ricovero in rianimazione, è stato in seguito trasferito nel reparto di traumatologia, dove ha trascorso 3 settimane e dove è stato sottoposto ad una serie di interventi, con lo scopo di allineare le fratture e iniziare il processo di guarigione” spiega la mamma di Riccardo, Silvia Torgano.

In ospedale il ragazzo è rimasto per un mese: ora gli è stata concessa la possibilità di rientrare a casa per qualche giorno, per concedere al suo corpo e alla sua mente una pausa, ma allo stesso tempo prepararsi per un successivo ciclo di interventi. Davanti a lui si prospetta infatti un percorso molto lungo viste le numerose fratture, 67 in totale, e le conseguenti operazioni che dovrà subire e si prevede un altrettanto lungo periodo di riabilitazione. “Vorrei completare il ciclo di interventi il prima possibile - afferma Riccardo - perchè il mio desiderio è ritornare alla mia quotidianità, alla mia normalità. Vorrei tornare come prima dell’incidente, con più serenità e meno preoccupazioni”. Lo stesso vale per i genitori di Riccardo: “Alle ferite fisiche si aggiungono anche i brutti ricordi di quel che è successo quel giorno - racconta Silvia Torgano - Fortunatamente questi pensieri vengono “esorcizzati” dalle numerose persone che ci hanno mostrato affetto e vicinanza in queste settimane e che vogliamo ringraziare calorosamente”.

La famiglia Porta-Torgano non dimentica chi si è preso cura del figlio in quei difficili giorni: “Un ringraziamento speciale è riservato al reparto di Traumatologia dell’ospedale sant’Andrea di Vercelli, diretto dal dottor Domenico Costantino Aloj e coordinato dalla dottoressa Annuska Beltrame - commenta la mamma - nonché a tutta l’equipe medica, in particolare i dottori Laura Ravera e Giuliano Viafora e il personale di reparto, che ha seguito con cura e affetto Riccardo in queste settimane”.

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