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Mercoledì 24 riunione in Regione

Cerutti: "incubo" fallimento

Olmo annuncia contatti con possibili investitori in Cina

Cerutti

I lavoratori davanti alla Cerutti di Vercelli

O il fallimento o nuovi investimenti in grado di mantenere in vita lo storico marchio Cerutti, senza escludere però ulteriori tagli del personale.

Queste le due vie che potrebbero delinearsi per il futuro dell'azienda, dopo che la scorsa settimana la produzione è stata interrotta. Uno scenario quindi critico, per questo i sindacati chiedono che l'argomento diventi di valenza nazionale, anche attraverso l'apertura di un tavolo (già richiesta) al ministero dello Sviluppo Economico e di quello del Lavoro.

Da sinistra Ivan Terranova (Fiom Cgil), Sergio Mazzola (Fim Cisl) e Francesco Maschera (Uilm UIl)

Questa mattina, martedì 23 febbraio, fuori dallo stabilimento di Vercelli, Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil hanno organizzato un'assemblea dei lavoratori per aggiornarli sugli ultimi sviluppi. Lo stop all'attività di Casale Monferrato ha nuovamente accresciuto la preoccupazione per le sorti del business, rilanciato appena pochi mesi fa con la newco creata dopo il fallimento delle Officine Meccaniche Giovanni Cerutti. Troppo gravi però le perdite accumulate dall'autunno, per cui i lavori sono stati fermati dalla nuova amministrazione e dai curatori fallimentari, nonostante la preparazione di una macchina destinata a Cartograf, in Messico, fosse in stato avanzato (ma con problematiche relative al contratto). L'accordo preso lo scorso giugno per il rilancio della Cerutti, dolorosi tagli compresi, perciò si è già arenato.

In questi giorni la governance richiederà l'applicazione dell'ex articolo 47, ovvero di fallimento. I sindacati prenderanno tempo perché un finale di questo tipo non concederebbe ai lavoratori nemmeno gli ammortizzatori sociali. La speranza è che nel frattempo si possano concretizzare dei possibili investitori per non disperdere il patrimonio del marchio. A tal proposito è intervenuto Carlo Olmo, il filantropo Cavaliere della Repubblica, che ha dichiarato di essere in contatto con degli interlocutori in Cina per un'eventuale operazione industriale. Presente anche una rappresentanza cittadina del Partito Democratico, con il capogruppo Alberto Fragapane.

Carlo Olmo

Intanto domani, mercoledì 24 febbraio, la crisi sarà discussa durante un tavolo specifico convocato dall'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, con l'assessore Elena Chiorino.

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