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Ferrovie sospese

Fondi Ue: nel dossier Legambiente c'è anche il vercellese

Piano nazionale di Ripresa e Resilienza

Binario treno

C’è anche il Vercellese nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza predisposto da Legambiente per l’utilizzo delle risorse che l’Unione Europea metterà a disposizione dell’Italia con il Next Generation Eu, il fondo approvato la scorsa estate per sostenere economicamente gli Stati membri colpiti dalla pandemia di Covid.

L’associazione ambientalista ha redatto un dossier composto da 23 priorità di intervento, 63 progetti territoriali da finanziare e 5 riforme per accelerare la transizione ecologica grazie ai fondi europei; il documento è stato presentato alla Commissione Ambiente della Camera dei deputati.

Il Pnrr è suddiviso per regioni, analizzando le opere da realizzare e quelle da evitare, indicando come spendere i 69 miliardi di euro destinati per la “Rivoluzione verde e transizione ecologica” e i 32 miliardi di euro destinati alle “Infrastrutture per la mobilità sostenibile”. Il Vercellese rientra nel Piano nel capitolo piemontese dedicato alle ferrovie sospese.

Si devono riattivare tutte le linee ferroviarie sospese nel corso degli ultimi 10 anni: Alessandria-Nizza-Alba, Asti-Alba, Asti-Casale-Mortara, Asti-Chivasso, Casale-Vercelli, Cuneo-Mondovì, Pinerolo-Torre Pellice e Santhià-Arona, per cui sono necessari in totale circa 162.000 di euro”, si legge.

Legambiente vorrebbe quindi la riattivazione delle linee ferroviarie in disuso per arrivare a “un trasporto pubblico locale gerarchico e intermodale, in cui il trasporto su ferro costituisca l’ossatura del sistema, offrendo elevati livelli di servizio sulle direttrici a forte domanda, mentre il trasporto su gomma deve garantire l’accesso alle stazioni ferroviarie dai paesi con navette diffuse”. Tra queste la Vercelli-Casale, inutilizzata dal giugno 2012. La linea risulta sospesa e mai dismessa. Recentemente Rete ferroviaria italiana ha dato parere favorevole al Comune di Vercelli per creare sui binari un varco temporaneo per ovviare ai disagi causati dalla chiusura del cavalcaferrovia Avogadro di Quaregna. Comune ed Rfi dovranno stipulare una convezione per la realizzazione dell’opera tra via Francesco Chiais e via Fulvio Testi, all’intersezione con via Giovanni Tavallini. La bretella servirà a “ricucire” la città in attesa di una soluzione definitiva sul cavalcaferrovia, che dovrebbe essere abbattuto in attesa di una soluzione definitiva: o la ricostruzione o un passaggio a raso.

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