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Trino

Scorie radioattive: nessun sito individuato nel vercellese

Il commento del sindaco Pane

Scorie radioattive

"Trino per fortuna non fa parte delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il deposito nazionale delle scorie radioattive, ma ora si proceda rispettando tutti i tempi che portano all’individuazione del sito nazionale". Il sindaco Daniele Pane commenta così la pubblicazione della Cnapi, la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee, da parte della Sogin dopo il via libera dai ministeri competenti.

"I dati della Cnapi dimostrano la mia buona fede quando dissi che sarei stato disponibile a sedermi al tavolo nel caso in cui l’area trinese fosse stata inserita tra le aree papabili – spiega Pane - Il fatto che Trino, e tutto il vercellese, non siano in questa carta dimostra che non sapevo nulla. Lo ribadisco perché c’è chi ha provato, nei mesi scorsi, a minare la mia buona fede e a mettermi in bocca cose che non avevo detto, e ad affibbiarmi dietrologie che non mi riguardavano".

Il sindaco prosegue: "Leggendo la Cnapi si nota che non tutti i criteri individuati per la sua creazione sono stati utilizzati, come ad esempio quello di evitare le isole, c’è infatti la Sardegna, per dire, e di evitare le zone che hanno ospitato i vecchi impianti, infatti c’è Bosco Marengo. Non entro nel merito tecnico della Cnapi, non è mia competenza. Tra le aree individuate dalla carta spiccano tra le più idonee l’alessandrino e il viterbese. La prima è molto vicina a noi, e ce ne sono un paio anche nel torinese".

Pane aggiunge: "Sono molto contento che la Cnapi sia stata pubblicata perché così ora si avvia finalmente l’iter per individuare il sito adatto ad ospitare il deposito nazionale e il parco tecnologico. Adesso però mi aspetto che l’iter proceda: c’è un anno di consultazione pubblica, che mi auguro duri davvero un anno e non più tempo. A seguire sarà pubblicata la Carta nazionale delle aree idonee e infine si giungerà al sito nazionale. Era ora che questo tema si smuovesse, se ne parla da tantissimi anni, ma i ritardi, sia chiaro, sono tutti per colpa della politica, mentre Sogin ha sempre fatto il proprio dovere e aveva depositato la Cnapi già nel 2015. Rendo merito all’attuale Governo che ha rispettato la promessa di pubblicare la carta e ha avuto il coraggio di farlo".

Infine l’appello di Pane: "Ora chiedo un atto di responsabilità da parte di tutti, chi è tra le aree individuate dalla Cnapi e già fa fuoco e fiamme, si metta il cuore in pace, e piuttosto si sieda al tavolo a discutere. In tutta Europa ci sono i depositi nazionali, lo avremo anche noi, con buona pace di tutti. L’importante è che si individui il sito, venga fatto in sicurezza, e si metta fine alla situazione attuale con vari depositi sparsi in giro per l’Italia. Ci tengo che il decommissioning proceda spedito e solleciterò chi di competenza sia per questo motivo che per la definizione del sito nazionale. A Trino abbiamo ancora dei rifiuti a bassa attività e c’è l’intervento sul reattore da effettuare, mentre le scorie radioattive se ne sono andate del tutto nel 2015. L’importante è infine che nell’attesa del deposito nazionale non torni indietro nulla dall’estero".

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