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Consiglio comunale

Vercelli: via libera alla realizzazione di un nuovo studio epidemiologico

L'emendamento di Stecco, a una mozione con prima firma Catricalà, approvata all'unanimità

Alessandro Stecco

Alessandro Stecco

Il Consiglio comunale ha dato il via libera alla realizzazione di un nuovo studio epidemiologico cittadino, per approfondire le ricerche già realizzate negli anni scorsi e, in alcuni casi, mai pubblicate. In particolare quelle realizzate dall’Osservatorio ambientale Città di Vercelli e dal tavolo tecnico Progetto Ambiente e Salute.

Il tema è stato discusso nella riunione di mercoledì 30 dicembre, in riferimento alle due mozioni presentate per chiedere il ripristino proprio dell’Osav, fermo da due anni, e la massima tutela della salute pubblica, elaborate rispettivamente da Movimento 5 Stelle, Voltiamo Pagina e SiAmo Vercelli e da Cambiamo. Quest’ultima è stata poi ritirata vista la possibilità di discutere comunque dell’argomento. Maggioranza e opposizione hanno votato all’unanimità per la creazione di un gruppo di lavoro che possa approfondire le tematiche di ambiente e salute e nel capoluogo, che però non sarà diretto dall’Osav, ma dall’Azienda sanitaria locale. Sotto la direzione dell’Asl si riuniranno anche gli esperti che si erano già occupati della tematica, per approfondire le problematiche sanitarie vercellesi. La proposta finale è arrivata dal consigliere della Lega Alessandro Stecco, che ha recepito e modificato alcuni passaggi degli emendamenti alle mozioni.


Entro gennaio è prevista una prima riunione operativa. È stato Michelangelo Catricalà, capogruppo Cinque Stelle, a introdurre l’argomento, riprendendo i dati pubblicati nelle scorse settimane in occasione di una tavola rotonda organizzata per discutere del possibile impatto ambientale della fabbrica per la produzione di pallet proposta da Asm Vercelli. Dati elaborati in collaborazione con l’epidemiologo genovese Valerio Gennaro; rapporto (da fonte Istat 2017 e sui numeri dei decessi provenienti dal Comune) in cui si leggeva che "in Piemonte il tasso standardizzato di mortalità su 10.000 abitanti e di 87,53. Vercelli è superiore sia al dato medio piemontese, sia a quello delle province della nostra regione: il tasso totale per generi è infatti 95,67. Per trovare valori più alti del Vercellese bisogna giungere alla tristemente nota 'terra dei fuochi' in Campania, il cui valore si attesta a 101,83". In base a questi numeri e alle ricerche condotte da Arpa tra il 2014 e il 2015, Catricalà ha chiesto quindi la riattivazione dell’Osav, nato durante l’amministrazione dell’ex sindaco Maura Forte e dal 2018 non più finanziato.

"Lo studio dell’Osav sulla zona sud della città, sovvenzionato con soldi dei cittadini, deve andare avanti e poi essere pubblicato visto che il Comune non l’ha mai fatto. I dati ci dicono che bisogna agire immediatamente", ha detto il consigliere di minoranza. Parallelamente all’attività dell’Osservatorio, nel 2017 era stato formato il tavolo tecnico Progetto Ambiente Salute, formato da Asl, Comune e Provincia di Vercelli, Regione Piemonte, Arpa Piemonte e Università del Piemonte Orientale.

L’intento era di riunire le istituzioni per elaborare una “mappa” dei pericoli per la cittadinanza, dall’agricoltura agli strascichi del vecchio inceneritore. Forte ha quindi chiesto di affidare la nuova realtà proprio al tavolo, al quale affiancare l’Osav per lanciare un secondo step della ricerca. Tutte le parti sono poi convenute sull’emendamento presentato da Stecco, presidente della Commissione sanità in Regione, che ha proposto di affidare all’Asl un ruolo di coordinamento dell’iniziativa, per avviare uno studio epidemiologico ambientale che possa comprendere anche un Rec (Referto epidemiologico comunale). "L’emendamento è stato concordato con il centrodestra, pensiamo che il soggetto attuatore debba essere l’Asl, con esperti esterni, rappresentanti del terzo settore e chi, come l’Osav, ha già lavorato in questo senso – ha spiegato il dottore – Utilizzeremmo le strutture dell’Asl e sarebbe l’Azienda a pubblicare i risultati, visto che ciò non rientra nelle competenze del Comune".


L’emendamento alla mozione quindi è passato all’unanimità. A chi chiedeva tempi certi per l’avvio dei lavori, Stecco ha assicurato: "Ho già inviato una lettera al presidente del Consiglio comunale, Gian Carlo Locarni, sull’argomento. I tempi saranno brevi, per una riunione già a gennaio, con il coinvolgimento anche della Terza (Rapporti con l’Asl, ndr) e della Quinta Commissione (Ecologia, Ambiente e Assetto del Territorio, ndr)".

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