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Servizio violazioni amministrative e del codice della strada

Vercelli: 'Quelle lavoratrici devono essere tutelate'

Orsan (UilTucs): 'Il Comune non ha vigilato sull'appalto al comando della Polizia municipale'

Mauro Orsan

Mauro Orsan (UilTucs) - foto di Simone Ottavis

"Se le clausole sociali non saranno rispettate, sono pronto a rivolgermi a tutti: magistratura, ispettorato del
lavoro e Inps. Pretendo tutela per quelle due lavoratrici".

Mauro Orsan, segretario generale della Uiltucs Vercelli Biella, annuncia battaglia per il cambio di appalto del servizio di gestione globale del ciclo delle violazioni al codice della strada e delle violazioni amministrative degli atti di violazione del codice della strada. Servizio che, all’interno del comando cittadino della polizia municipale, viene gestito da un’azienda privata tramite due addette.

Il 1° gennaio ci sarà un cambio di ditta, con la romana Pirene che sarà sostituita dalla romagnola Maggioli. Un subentro che sarebbe già dovuto avvenire a ottobre, poi slittato per una proroga dovuta ad alcune verifiche tecniche. Già in autunno Orsan aveva protestato sulla vicenda, perché il cambio di appalto non garantirebbe le dovute tutele alle lavoratrici. Dopo aver minacciato di ammanettarsi all’ingresso del comando al rione Concordia, ora il sindacalista si sta di nuovo mobilitando.

Orsan è preoccupato per la salvaguardia dei contratti, inerenti al settore del commercio, delle due operatrici (entrambe residenti in provincia). "Con la nuova gestione le lavoratrici presumibilmente passeranno da 30 ore settimanali a 24, con un accordo a tempo determinato previo periodo di prova – spiega il rappresentante della Uiltucs - Ciò non rispetta quanto previsto dalle clausole sociali del loro contratto, che era un indeterminato part-time. Inoltre le nuove assunzioni avverrebbero ex-novo a febbraio e le lavoratrici, nel frattempo, perderebbero quindi almeno una mensilità e il servizio si fermerebbe".


"Secondo le clausole sociali queste lavoratrici dovrebbero essere subito riassorbite dalla nuova società, mentre ora rischiano di perdere anche i diritti acquisiti – aggiunge – Non ci sono garanzie". Il sindacalista quindi si appella al Comune di Vercelli. "Accuso l’amministrazione comunale di non aver vigilato su questo appalto, per salvaguardare le lavoratrici e i loro stipendi in una gara di sua pertinenza – afferma Orsan – Nelle scorse settimane ho scritto al Comune, ma non so se il sindaco ha letto, anche dal comando non si è fatto sentire nessuno".

"Chiedo che le due donne vengano assunte dal 1° gennaio con un contratto a tempo indeterminato, senza periodo di prova e con il mantenimento dell’anzianità professionale – continua – Il rischio è che avvengano palesi irregolarità nel cambio di gestione. Se così accadrà, interpellerò magistratura, ispettorato del lavoro e Istituto nazionale della previdenza sociale".
Ieri, martedì 29 dicembre, Orsan era al lavoro per scrivere una comunicazione ad Andrea Corsaro a riguardo.

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