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L'analisi

I dati del Piemonte peggiorano: zona arancione ad un passo

Il trend dei contagi nell'ultima settimana è in crescita

Il Piemonte in bilico tra zona gialla e arancione

Un’inversione di tendenza dell’andamento del contagio, l’aumento dell’Rt e la crescita di nuovi casi giornalieri: sono questi i dati preoccupanti che riguardano il Piemonte. La regione, rimasta in zona gialla nell’ultimo monitoraggio di venerdì scorso per il rotto della cuffia (leggi qui), sta affrontando un peggioramento della situazione e, dagli ultimi parametri, la zona arancione sarebbe ad un passo.

Il trend della curva epidemiologica parla chiaro: dopo due settimane consecutive di andamento decrescente (-1% la scorsa e -4% quella precedente), negli ultimi sette giorni c’è stato un incremento dell’8%. I dati, resi pubblici ieri, riguardano il periodo 15-21 febbraio. Ma quello che più spaventa è la crescita degli ultimi due giorni, pari addirittura al +38%. Questi numeri rispecchiano, anche se superiori, la tendenza nazionale, dove i contagi sono saliti del 3% nell’ultima settimana e del 29% negli ultimi due giorni.

Con la nuova linea adottata dalla Regione, che ha deciso di valutare restrizioni specifiche per le aree maggiormente colpite dal virus (leggi qui), vanno presi in considerazione anche i dati dei singoli territori. In molte province, tra cui quella di Vercelli, l’incremento dell’ultima settimana è superiore al 10%. Il nostro territorio sarebbe in una fascia di scostamento medio e quindi occorrerà aspettare le prossime valutazioni per vedere se il quadro possa stabilizzarsi o continuare a peggiorare. Le sensazioni, però, prendendo in esame i grafici, non sono positive.

A riguardo si è esposto anche Alessandro Stecco, presidente della Commissione regionale Sanità: “Dalla settimana scorsa a oggi – scrive con un post su Facebook - sta proseguendo, purtroppo, l'inversione di tendenza dell'andamento del contagio. Ci sono segnali, a mio avviso, guardando le curve e i dati disponibili pubblicamente, per un inizio di evoluzione peggiorativa e possibile rialzo progressivo della curva dei contagi e dei parametri che la misurano, come l’Rt”. Secondo Stecco l’apertura delle scuole e la diffusione delle varianti sono i fattori più incidenti: “Non si può dire se possa essere una prosecuzione della seconda ondata o l’inizio di una terza, ma credo che nelle prossime settimane affronteremo un periodo complesso, che necessita sicuramente maggiore attenzione da parte di tutti. Sono considerazioni e previsioni personali – conclude - Spero di essere smentito dai fatti ovviamente, occorre rimanere in attesa di analisi e report ufficiali redatti da esperti”.

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