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Il nuovo Dpcm fino a Pasqua: un mese tra divieti e aperture

Palestre e piscine chiuse, i ristoranti pressano

Il nuovo Dpcm fino a Pasqua: un mese tra divieti e aperture

Il nuovo Dpcm comprenderà anche le feste pasquali. Il provvedimento, che entrerà in vigore il 6 marzo, infatti, scadrà il 6 aprile, il giorno dopo Pasquetta. Poche le variazioni in atto: rimane la divisione per colori delle regioni (che diventano cinque con l’ingresso dell’ “arancione scuro”), palestre e piscine chiuse in zona gialla e aperture per bar e ristoranti sempre aperti fino alle 18, anche se alcuni governatori e i titolari delle attività stanno effettuando un pressing per poter estendere l’orario anche alla sera nelle fasce considerate meno a rischio.

Il blocco degli spostamenti tra regioni, previsto fino al 27 marzo, dovrebbe essere prolungato fino al 6 aprile, mentre per le visite ai parenti durante le feste pasquali varranno le stesse regole di Natale, con la possibilità di recarsi nelle altre case in non più di due persone alla volta (esclusi i minori di 14 anni), purché si trovino nella stessa regione e non in zona rossa.

Per le scuole tutto rimane invariato: lezione in presenza al 50 o 75% in zona gialla o arancione per le superiori e 100% per medie ed elementari. Nelle zone rosse i licei ricominceranno con la didattica a distanza, mentre i più piccoli, dalla scuola dell’infanzia fino alla prima media andranno sempre in aula.

Per bar e ristoranti la partita è ancora aperta: il Cts ha chiesto di prolungare la chiusura alle 18 dei pubblici esercizi, ma alcuni governatori e i titolari spingono per estenderla fino alle 22 nelle zone gialle. Nelle fasce arancioni e rosse le attività rimangono chiuse e viene consentito esclusivamente la consegna a domicilio e asporto. I negozi rimarranno invece aperti tranne che in zona rossa, sempre serrati, invece, i centri commerciali durante il weekend.

Niente da fare per la ripresa dello sport: palestre e piscine rimangono ancora chiuse. Vietati gli sport di contatto, mentre è consentito svolgere in qualsiasi zona attività motoria individuale all’aperto.

Per quanto riguarda cinema e teatri si sta cercando una soluzione per poter riaprire il 27 marzo seguendo delle linee guida ferree. I protocolli devono ancora essere valutati interamente, ma filtrano segnali positivi. Potrebbe essere anche accettata la richiesta del ministro Franceschini di aprire in zona gialla i musei anche durante il weekend.

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