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Il ministro alla camera

Speranza: 'L'epidemia si sta nuovamente espandendo: zona arancione per le regioni a rischio'

'Situazione in peggioramento. Atteso il vaccino Johnson'

Roberto Speranza

il ministro della Salute Roberto Speranza

"Non c’è altra soluzione per affrontare l’emergenza: nei prossimi mesi sarà tutto terribilmente complicato, teniamo fuori dalla battaglia politica la salute degli italiani, sarebbe errore imperdonabile rallentare a pochi metri dal traguardo”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza nell’informativa alla camera sulle misure anti Covid.

Secondo i dati del ministero la curva epidemiologica si sta nuovamente alzando: “Questa settimana c'è un peggioramento generale della situazione in Italia, aumentano le terapie intensive, l'indice Rt e focolai sconosciuti. Non facciamoci fuorviare: l'epidemia è nuovamente in una fase espansiva”, ha spiegato Speranza. Per questo il ministro ha accennato alle misure del nuovo Dpcm: “È intenzione del Governo confermare il divieto di spostamento anche tra Regioni in zona gialla e vietare l'asporto dopo le 18 dai bar e stabilire l'ingresso in area arancione di tutte le regioni a rischio alto”. Dodici i territori che, di fatto, entreranno nella fascia di media allerta dal prossimo provvedimento: il Piemonte sarà uno di questi.

Lo stato di emergenza

Il ministro ha anche annunciato che “a causa del peggioramento di tutti i parametri è indispensabile prolungare lo stato di emergenza fino al 30 aprile”. Il Comitato tecnico scientifico si è esposto maggiormente, indicando di allungare la scadenza fino al 31 luglio.

La zona bianca

Speranza ha anche aperto alla zona bianca. “Verrà istituita una quarta fascia dove ci saranno molti più allentamenti”. Ad ora, però, nessuna regione può pensare di poterci rientrare: si dovrà avere un massimo di 50 casi ogni 100.000 abitanti e un indice di Rt non superiore a 0,5

I vaccini

“Con la campagna di vaccinazione vediamo la luce in fondo al tunnel. Il Covid ha le ore contate, ma non abbiamo ancora vinto, siamo alle prime battute di una lunga e difficile maratona", ha detto Speranza. "Sono convinto che la stragrande maggioranza degli italiani deciderà di vaccinarsi senza ricorrere all'obbligo. Per il Governo resta comunque fondamentale l'obiettivo dell'immunità di gregge. A chi ha dubbi sui vaccini dobbiamo rispondere con la trasparenza, l'evidenza scientifica e la capacità di ascolto e dialogo, non con gli insulti o con una guerra ideologica tra fan della scienza e primitivi delle caverne", ha spiegato il ministro. "Nel primo trimestre 2021 - prosegue Speranza - è attesa l'autorizzazione anche del vaccino di Johnson & Johnson. I risultati del vaccino italiano ReiThera sono molto incoraggianti. Stiamo lavorando parallelamente ad organizzare le forze e l'Italia è pronta a mettere in campo una squadra forte: si aggiungeranno 40 mila medici ed entreranno anche le farmacie in campo".

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