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Al Museo Leone

I due pioppi: Giuseppe ed Eugenio Garrone tra famiglia e ideali

Spettacolo dell'associazione culturale Il Porto

I due pioppi: Giuseppe ed Eugenio Garrone tra famiglia e ideali

Chi erano Giuseppe ed Eugenio Garrone, i due eroi vercellesi della Grande Guerra, Medaglie d’oro al valore militare, caduti sul Col della Berretta durante la battaglia del 14 dicembre 1917? Sarebbe semplice raccontare di Giuseppe che, a soli 31 anni, fu colpito a morte da un colpo di artiglieria, il cui suo corpo è disperso, insieme a quello di tanti soldati sconosciuti, tra le montagne. E sarebbe suggestivo aggiungere che il fratello più giovane, Eugenio, 29 anni, ferito al torace, dopo aver vegliato tutta la notte accanto al fratello ormai esanime, fu trovato al mattino nella neve, spogliato dei suoi abiti, in fin di vita, e portato dagli Austriaci nell’ospedale di Salisburgo, dove morì tra il 6 e il 7 gennaio.

L’epilogo della vita di questi due giovani vercellesi è già di per sé drammatico e coinvolgente: già da solo basterebbe a fare breccia nell’animo dei visitatori della mostra “Da una vita all’altra” che si terrà al Museo Leone fino al 31 ottobre. Ma chi furono “davvero” Giuseppe ed Eugenio, Toto e Neno come si chiamavano in famiglia? Dove crebbero? In quale contesto culturale e affettivo maturarono l’idea di arruolarsi e di combattere in prima linea in una guerra dura, sporca, tragica...?

A queste domande, con una risposta emozionale che solo il racconto teatrale sa condividere, ha deciso di rispondere l’associazione culturale “Il Porto”, con le sue voci principali, Cinzia Ordine e Roberto Sbaratto, nell’evento dal titolo “I due pioppi. Giuseppe ed Eugenio Garrone tra famiglia e ideali”, che sarà arricchito anche dalla partecipazione dell’attrice Lorena Crepaldi. Lo spettacolo, che si terrà sabato 19 e, in replica, domenica 20 giugno alle 17,30 al chiostro di Casa Alciati (Museo Leone), entra a pieno titolo tra gli eventi a corollario della mostra che ha avuto il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il suo alto valore storico e di insegnamento morale.

 

Ancora una volta l’Associazione “Il Porto”, in accordo con i vertici del Museo Leone, il presidente Gianni Mentigazzi e il curatore Luca Brusotto, non ha voluto mancare all’appuntamento. Il racconto teatrale di Cinzia Ordine e Roberto Sbaratto si poggia su uno studio lungo e attento dell’epistolario familiare a tutt’oggi edito solo in parte, e sulla scelta di quei passi delle lettere dei
due fratelli che ci raccontano di loro, del loro carattere tanto diverso ma del tutto complementare, dei loro ideali, del rapporto con i loro soldati e con i superiori, delle loro azioni e dei momenti di riposo in trincea, del loro sentimento dell’ineluttabilità di una morte incombente, ma “bella”. Ad arricchire la narrazione, qualche cameo tratto dai romanzi di Virginia Galante Garrone, le sue biografie familiari tanto ingenue quanto commoventi, affidate alla voce di Lorena Crepaldi.

L’iniziativa, a pagamento, è realizzata anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli. La prenotazione è obbligatoria allo 0161 253204 (fino a venerdì alle 12,30) o al 334 8568194 (da venerdì pomeriggio) oppure all'indirizzo email: [email protected]

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