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Convegno internazionale online

Una miniera di informazioni sulla Salerno del XII secolo

Si tratta di un manoscritto conservato al Museo Leone di Vercelli

Museo Leone manoscritto Salerno XII secolo

Il manoscritto sulla Salerno medievale conservato nella Biblioteca del Museo Leone a Vercelli

Anche il Museo Leone di Vercelli tra i protagonisti del Convegno internazionale di studi dal titolo 'Testi e Contesti. Fonti liturgiche e produzione Artistica tra Salerno e l’Europa nel medioevo', in programma giovedì 25 e venerdì 26 marzo. Il convegno che si sarebbe dovuto tenere in presenza all’Università degli Studi di Salerno, visto il perdurare dell'emergenza sanitaria, si svolgerà invece sulla piattaforma Zoom. E' patrocinato dal Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (Dispac) della medesima Università, dal Museo diocesano 'San Matteo' di Salerno e anche dal Museo Leone dove, nel 2020, lo studioso vercellese Gionata Brusa, ricercatore in Storia della musica all’Accademia delle Scienze di Vienna, insieme al conservatore del museo Luca Brusotto e il suo vice Riccardo Rossi, aveva riportato alla luce ed identificato un manoscritto appartenente alla biblioteca di Camillo Leone, che integra in modo del tutto nuovo e inaspettato le finora lacunose conoscenze storiche e storico-artistiche sulla città di Salerno, l’arte, gli edifici di culto e la società salernitana nel XII secolo. L'organizzazione del convegno si deve a Maddalena Vaccaro, docente di Storia dell'Arte Medievale dell'Università degli Studi di Salerno e allo studioso Brusa.                                                                                

L’opera fu realizzata da copisti e miniatori operanti allo scriptorium della cattedrale di Salerno negli anni Sessanta del XII secolo e si sta rivelando una miniera di informazioni. Infatti, attraverso il dispiegarsi dell’anno liturgico salernitano e delle cerimonie che lo scandivano, descritte nei particolari, compresi i tragitti che compivano le processioni nella città e la descrizione delle chiese che ospitavano le celebrazioni, si potrà letteralmente ricomporre la storia cittadina come le poche fonti disponibili non avevano fino ad ora permesso di fare.

Nella giornata di giovedì 25, a partire dalle ore 15, prima Luca Brusotto e Riccardo Rossi e poi Gionata Brusa, tratteranno del prezioso manoscritto che ad inizio del Novecento il notaio Leone acquistò dal libraio napoletano Luigi Lubrano per la somma di 60 lire; acquisto che, potremmo affermare, avvenne quasi per errore. Tanto Leone quanto Lubrano, infatti, come testimoniato anche dalla corrispondenza postale, erano convinti che si trattasse di un prodotto della Chiesa vercellese del Trecento, dal momento che, come usava fare nel medioevo, assieme al breviario salernitano era stato rilegato un altro testo, casualmente un calendario liturgico di pochi fogli, che, recante però il nome del patrono vercellese Eusebio, aveva spinto il libraio alla proposta e Leone, sempre attento alle memorie della sua città, all’acquisto, senza troppo badare al contenuto seguente. Un acquisto incauto ma certamente fortunato e importante perché capace, come tante altre volte, di restituire alla comunità degli uomini un prezioso tassello della propria storia.

Il convegno, che segue una giornata di studi che si tenne a Salerno lo scorso anno e alla quale già intervennero i migliori specialisti di liturgia, arte, miniatura e musica medievale a livello internazionale, è finalizzato ad approfondire temi che riguardano l’arte, la storia, la liturgia e la produzione manoscritta, aprendo lo sguardo da Salerno ad una dimensione europea grazie al coinvolgimento di studiosi provenienti da ogni parte del mondo.

Il programma del convegno è consultabile e scaricabile alla pagina www.dispac.unisa.it e su www.museoleone.it. Per partecipare on line è sufficiente iscriversi scrivendo all’indirizzo [email protected]. La partecipazione è gratuita.

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