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Casale Monferrato

Festa di Purìm, delle sorti, per la Comunità Ebraica

Il racconto della Storia di Ester

Meghillà di Ester

Esemplare di Meghillà di Ester donato da Tiziana Momigliano alla Fondazione Ebraica di Casale

Casale Monferrato: la Comunità Ebraica celebra la festa di Purìm, la ricorrenza sarà ricordata nella serata di oggi, giovedì 25 febbraio e di domani, venerdì 26. 

Come spiegano dalla Comunità Ebraica: "La festa di Purìm ricorda un fatto accaduto quando gli Ebrei vivevano nell’Impero persiano, nel V secolo avanti l’era volgare ed è narrato in un testo che si chiama Meghillà di Ester, che significa 'Racconto di Ester'. La storia narra di un re di nome Assuero, sovrano molto forte che aveva accanto a sé una moglie di nome Vashtì che essendosi rifiutata di partecipare ad un banchetto fatto preparare dal re e a cui erano state invitate le persone più importanti del regno, venne ripudiata. Vennero quindi convocate le ragazze più belle del paese e fra queste fu scelta una ragazza ebrea, Estèr, che andò così in sposa ad Assuero. Durante il regno del re Assuero, il Primo Ministro del sovrano, il perfido Hamàn, voleva uccidere tutti gli Ebrei in un giorno che sarebbe stato tirato a sorte. Fu così tirato a sorte il 13 di Adar. Estèr, giovane moglie del re, con l’aiuto di suo cugino Mordechai, capo della comunità ebraica, riuscì a intercedere presso il sovrano e così il popolo ebraico fu salvo e il responsabile Hamàn venne punito".

Tant'é: a ricordo di questi avvenimenti fu istituita la festa di Purìm, che significa 'sorti': infatti il destino cambiò velocemente e il popolo si salvò. La storia viene letta in sinagoga e accompagnata da benedizioni (berachot) scritte su pergamene. La festa, è molto allegra: si fanno doni ai bisognosi, si inviano cibi e bevande agli amici e si partecipa a uno speciale banchetto con dolci, giochi, balli e recite mascherate.

Un esemplare di Meghillà di Ester è stato donato da Tiziana Momigliano alla Fondazione Ebraica di Casale. È stata decorata da Salom Italia, figlio di Mordechai, originario di Mantova, nato tra il 1618 e il 1619, si trasferì ad Amsterdam tra il 1645 e il 1650. È in pergamena miniata e colorata. Come sottolineano dalla Comunità Ebraica di Casale: "L’artista ha creato una cadenza ritmica del testo incorniciando le colonne che sostengono gli architravi, impreziosendo la parte superiore con anfore colme di fiori con nastri e ghirlande sui cui lati sono adagiate due figure femminili che tengono in mano rami di palma. Negli ovali nella parte superiore dei fogli e nei riquadri nella parte inferiore dei fogli sono dipinti con colori tenui panorami non ascrivibili alla narrazione del rotolo di Ester. Tra le colonne compaiono i personaggi della festa di Purim: Estèr, Mordechai e Amman".

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