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Archivio di Stato

L'eresia di Fra Dolcino dalla Valsesia a Vercelli, la mostra virtuale

Sul sito alcuni documenti raccontano storia e curiosità

Fra Dolcino

Litografia di Fra Dolcino di Michele Doyen (1809 - 1881)

Archivio di Stato: l’eresia di fra Dolcino dalla Valsesia a Vercelli, raccontata da alcuni documenti proposti in una mostra virtuale sul sito istituzionale. 

Attraverso alcuni documenti del patrimonio dell’Istituto, è possibile infatti riscoprire paesaggi, personaggi e vicende del Vercellese, teatro della “resistenza” di fra Dolcino. Il noto predicatore, nato Davide Tornielli, nella seconda metà del 1200, probabilmente figlio del prete di Prato Sesia, piccolo centro alle porte della Valsesia, si trasferì fanciullo a Vercelli.
Qui, fu allievo del “magistro Syon”, autore del codice “Doctrinale novum”, nella chiesa di Sant’Agnese, che si trovava dove oggi sorge un’abitazione privata all’angolo tra l’attuale corso Libertà e via Felice Monaco.

Il giovane Davide, affascinato dagli ideali di ispirazione millenarista, a quel tempo sempre più diffusi in Italia, che predicavano la povertà evangelica e un ritorno ad uno stile di vita il più vicina possibile a quella di Cristo e delle prime comunità cristiane, si unì al movimento degli Apostolici molto attivo nella città di Parma. Nel 1300, alla morte sul rogo del fondatore della setta Gerardo Segarelli, fra Dolcino ne raccolse il testimone e nell’agosto dello stesso anno, in una lettera ai suoi seguaci, espose le sue convinzioni religiose e la sua visione del mondo.

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