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Piemonte 'zona gialla'

Museo Borgogna: dal 2 febbraio sale visitabili

'Al più presto torneremo a proporre iniziative'

Museo Borgogna

Interno del Museo Borgogna

Museo Borgogna, Vercelli: dopo la chiusura imposta dalle disposizioni anti Covid, con il Piemonte nuovamente in 'zona gialla', la sede riaprirà al pubblico. Da martedì 2 febbraio le sale espositive saranno quindi visitabili ad eccezione del fine settimana. "Al più presto torneremo a proporre nuovi eventi, nel rispetto delle regole e delle normative anti Covid-19" anticipano dal Borgogna. 

Le collezioni comprendono opere di pittura (tra i quali una notevole sezione di dipinti murali strappati e staccati oltre a pale d’altare tra il XV e XVI secolo), scultura, grafica, arti decorative, lastre fotografiche e una biblioteca (storica e corrente). Le opere esposte su tre piani espositivi sono circa 800, coprono un arco cronologico dal XV al XXI secolo. Il percorso espositivo permanente è oggetto di rotazione degli allestimenti favoriti dai prestiti a mostre di opere, da nuovi restauri, da recuperi dai depositi del Museo o da comodati o doni da enti e privati.

La sezione di opere del XV e XVI secolo raccolte da Borgogna e attraverso i depositi da chiese, confraternite e dall’Istituto di Belle Arti di Vercelli, costituiscono un nucleo altamente rappresentativo del Rinascimento piemontese.

La scuola pittorica territoriale è composta da pale d’altare e polittici, piccole opere di devozione privata,frammenti di cicli murali e tavole che erano scomparti di opere più complesse ma smembrate. Tra gli artisti più significativi: la bottega spanzottiana, Gerolamo Giovenone e Giovan Battista Giovenone, Bernardino Lanino, Defendente Ferrari e Gaudenzio Ferrari.

Il museo sarà quindi aperto martedì, mercoledì e venerdì dalle 14,30 alle 17,30, giovedì dalle 13,30 alle 17,30.

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