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Carabinieri di Desana

"Ci sono virus nell'acqua, devo verificare": furto in casa di anziani

Asigliano: arrestato un nomade

"Ci sono  virus nell'acqua, devo verificare": furto in casa di anziani

Asigliano: "Devo verificare la presenza di virus nella rete idrica". Furto ai danni di anziani, arrestato un nomade dai carabinieri di Desana. E' successo nella mattinata di ieri, venerdì 18 giugno. 

I fatti. Fingendosi un tecnico preposto al controllo dell'impianto idrico, il nomade suona al campanello di due anziani, spiegando loro il perché della sua presenza. Alle iniziali rimostranze della coppia, invitata dal figlio convivente a non aprire, l'uomo chiede di parlare per telefono con il famigliare, facendosi dare il suo numero di cellulare. Per convincerli della necessità del suo intervento simula la conversazione con il figlio, rassicurando quindi anziani sul suo consenso al controllo dell'acquedotto. L'uomo guadagna così l'accesso nell'abitazione, estrae quindi un’etichettatrice elettronica spacciandola per un rilevatore di virus nell’acqua. Si fa accompagnare in bagno, apre il rubinetto accende l'apparecchio da cui parte un sibilo, che a suo dire, conferma la presenza di virus. Ordina quindi agli anziani di uscire subito dalla casa raccogliendo però tutti i loro averi mettendoli in una borsa. Le vittime, impaurite, eseguono alla lettera, lasciando la borsa in cucina e uscendo. Con la casa libera il nomade, nelle camere da letto, sottrae denaro e diversi gioielli che infila nella borsa. E si dà alla fuga. 

La polizia municipale di Asigliano aveva però segnalato ai carabinieri di Desana di ricevuto indicazioni circa la presenza di alcuni strani soggetti che stavano suonando ai campanelli di alcune abitazioni indossando una pettorina, esibendo un tesserino e dicendo di dover controllare l’acquedotto. E da alcuni giorni inoltre erano stati quindi intensificati i servizi perlustrativi, soprattutto dopo alcune segnalazioni telefoniche fatte da potenziali vittime che avevano ricevuto delle telefonate sospette o si erano presentati sull’uscio di casa dei sedicenti ispettori della rete idrica, inviati, a loro dire, per poter analizzare l’impianto dell’acquedotto allo scopo di scongiurare l’eventuale presenza di virus nell’acqua potabile.

Sul posto è arrivata una pattuglia della stazione di Desana che appena raggiunta l’abitazione ha notato la presenza di un’autovettura di grossa cilindrata, poi dileguatasi percorrendo a forte velocità le vie del paese. I carabinieri, tuttavia, si sono concentrati sulla presenza di un soggetto tarchiato che indossava una pettorina catarifrangente ed aveva con sé una borsetta. Alla vista del mezzo militare l'uomo ha cercato di fuggire. I due carabinieri lo hanno quindi inseguito riuscendo a bloccarlo dopo alcune centinaia di metri. L'uomo nomade di Asti, di 38 anni, ha simulato allora un mancamento fisico, dicendo di essere asmatico. Sul posto è stato richiesto l’intervento di un’ambulanza che ha trasportato l'uomo al pronto soccorso dell'ospedale di Vercelli dove i sanitari hanno constatato che stava bene.

La borsa che aveva con sé conteneva circa 6.000 euro in banconote di vario taglio, alcuni spray al peperoncino per autodifesa e un’etichettatrice elettronica su cui era stato applicato un allarme sonoro antintrusione. Il ladro veniva accompagnato in caserma dove sono stati invitati anche i due anziani. Il nomade è stato arrestato per furto aggravato e visti i numerosi precedenti penali per gli stessi reati, su disposizione del Pm della Procura di Vercelli, è stato portato in carcere.

"Non fate entrare in casa estranei, contattate subito le forze dell’ordine attraverso la linea di emergenza 112, per segnalare la presenza di soggetti sospetti, al fine di poter assicurare un epilogo positivo come quello sopra descritto, avvenuto, sicuramente per la tempestiva segnalazione e l’immediato intervento" ribadiscono i carabinieri. 

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