cerca

A Buronzo

Faceva pressioni al sindaco per farlo dimettere: nove mesi al consigliere

Non faceva svolgere in maniera serena il suo operato

Faceva pressioni al sindaco per farlo dimettere: nove mesi al consigliere

Condanna di nove mesi e dieci giorni e 160 euro di multa con sospensione condizionale della pena, per il consigliere comunale di Buronzo Vittorio Bergantin accusato di tentata estorsione nei confronti del sindaco del paese Lorenzo Gozzi. La polizia di Vercelli, dopo un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, aveva deciso di estendere una misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dal sindaco di Buronzo Lorenzo Gozzi nei confronti del consigliare comunale di minoranza dello stesso Comune. La denuncia era stata sporta dallo stesso Gozzi il 24 giugno: da settimane riceveva dal consigliere comunale una serie di pressioni che non gli consentivano di svolgere in maniera serena il suo ruolo. Le pressioni erano finalizzate ad ottenere le dimissioni del primo cittadino. Secondo il pubblico ministero Bergantin avrebbe minacciato il primo cittadino di interessare la Corte dei Conti, in modo del tutto strumentale ed al solo fine di creargli danni di immagine, relativamente ad atti amministrativi posti in essere durante la sua gestione, in particolare per l'affitto di una cascina ad un privato. Dopo la denuncia di Gozzi, sporta il 24 giugno scorso, è quindi iniziata una serrata attività d'indagine della polizia che ha consentito al Pubblico Ministero, in base agli elementi raccolti, di denunciare l'uomo in stato di libertà per il reato di tentata estorsione e di richiedere, ed ottenere, a suo carico l'emissione di un'ordinanza in cui è stato posto il divieto di comunicare e di avvicinarsi all'abitazione ed ai luoghi di lavoro del sindaco. 

Nel processo sia il Comune di Buronzo che il primo cittadino si sono costituiti parti civili. Bergantin è stato condannato al risarcimento dei danni in favore delle due parti civili costituite da quantificarsi in separato giudizio civile e condannato altresì alle spese processuali e di difesa delle parti civili.

"Apprendiamo con soddisfazione l’esito del primo grado di giudizio – dichiara Massimo Mussato, avvocato di Gozzi - È emerso con chiarezza il tentativo di estorsione posto in essere dall’imputato ai danni del sindaco, attraverso reiterate minacce di azioni del tutto pretestuose. Minacce poste in essere con il chiaro e illegittimo intento di condurlo alle dimissioni dalla propria carica di Sindaco e di far così cadere la maggioranza. Ora la sentenza lo ha accertato, accogliendo l'impostazione della Procura e la nostra difesa e ha condannato altresì l’imputato al risarcimento dei danni che verranno determinati tanto in favore del Sindaco che del Comune che egli rappresentava nel giudizio".

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500

Video