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L'arresto

Tentò di rapinare un invalido: condannato a quattro anni e quattro mesi

Arrivata la sentenza per i fatti del 2019: l'uomo è in carcere

Polizia di Stato

Aveva minacciato un invalido di simulare un aggressione nei propri confronti se non gli avesse consegnato mille euro. Per questo un cittadino italiano di origine marocchina di 23 anni, che nel 2019 era stato riconosciuto colpevole di rapina e altri reati contro il patrimonio, è stato condannato a quattro anni e quattro mesi di reclusione oltre che alla multa di 3.000 euro.

La vicenda. Nel 2019 un marocchino sporge denuncia: afferma che la sera precedente era stato raggiunto all’interno della propria abitazione da due uomini i quali, dopo averlo minacciato di simulare un’aggressione nei loro confronti e di denunciarlo successivamente alla polizia, gli chiedevano una somma di mille euro. Alla risposta negativa dell’uomo, invalido all’85 %  ed affetto da numerose patologie, i due iniziano a percuoterlo al volto ed alle gambe nel tentativo di convincerlo a consegnare la somma richiesta. Successivamente l’uomo, impaurito decide di consegnare il denaro richiesto dai due malviventi pur di sottrarsi alla loro violenza. Opta quindi per raggiungere il bancomat delle Poste Centrali per prelevare almeno parte del denaro richiesto. Lungo il tragitto tra la sua abitazione e lo sportello bancomat, l’uomo, alla guida della sua vettura, anche se accompagnato dai due uomini, riusciva a raggiungere l’ingresso della Questura di Vercelli dove attirava l’attenzione del personale di polizia, provocando la loro fuga.

Ieri sera, giovedì 6 marzo, gli agenti della squadra Mobile hanno raggiunto uno dei due rapinatori, cittadino italiano di origine marocchina, di 23 anni, residente a Vercelli, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e per fatti di droga, per assicurarlo alla giustizia. L’uomo è stato accompagnato al carcere di Vercelli dove dovrà scontare la pena di quattro anni e quattro mesi di reclusione oltre al pagamento della multa di 3.000 euro.

Il secondo malvivente è, nel frattempo, deceduto in carcere dove era ristretto per altra causa.

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