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L'arresto

Rubavano bevande e prodotti ittici: fermata una banda di rumeni

Avevano compiuto furti alla "Partesa" e alla "Mavi Pesca"

Questura Vercelli

Il questore Maurizio Di Domenico e il commissario Gianluca Tuccillo

Compievano furti a danno di aziende alimentari, maggiormente prodotti ittici e bevande, di tutto il Piemonte, specialmente nel Vercellese, riuscendo a rubare merce per un valore di oltre 100.000 euro. Per questo una banda di rumeni residenti nel Torinese è stata arrestata, dopo una serrata attività di indagine, dagli uomini della Terza Sezione della squadra Mobile della questura di Vercelli comandati dal commissario capo Gianluca Tuccillo, per furto continuato aggravato in concorso. Le manette sono scattate per tre dei quattro componenti del sodalizio criminale, mentre uno è ancora a piede libero.

L’attività d’indagine della squadra Mobile, denominata "Ostriche e Champagne" inizia nell’ottobre 2020 quando, a seguito di un ingente furto ai dell’azienda “Partesa” di Vercelli, situata nell’area industriale della città, la banda riesce ad asportare liquori, amari e whisky per un valore commerciale di circa 25.000 euro. Dall’analisi dei filmati di videosorveglianza gli agenti appurano che il sodalizio criminale è formato da quattro persone, giunti a Vercelli con un furgone rubato, del quale gli operatori riescono a risalire alla targa. Inoltre i poliziotti identificano anche l’auto utilizzata dal “palo” della banda e risalgono alla sua identità si tratta di un 44enne rumeno, incensurato, residente a Torino.

Due mesi dopo, agli inizi di dicembre 2020, i quattro criminali compiono un secondo furto, sempre a Vercelli, rubando 12 bancali di pesce alla ditta “Mavi Pesca” per un valore commerciale di 50.000 euro. Nel prosieguo delle indagini, pedinando il “palo”, gli agenti identificano anche il secondo uomo della banda: un 48enne rumeno, sempre residente a Torino, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio.

Verificando il modus operandi dei colpi, si nota come i quattro fossero dei veri e propri professionisti: erano infatti soliti ad effettuare accurati sopralluoghi per studiare minuziosamente tutti i dettagli dei luoghi e delle aziende che volevano colpire. Utilizzavano, inoltre, telefoni cellulari dedicati solo ed esclusivamente al momento del furto, comunicando tra loro tramite squilli che fungevano da segnale. Oltre ai due colpi andati a buon fine, nel Vercellese la banda aveva tentato altri furti che però non si sono concretizzati.

Nelle fasi successive delle indagini vengono gli agenti identificano anche il terzo e quarto componente: altri due rumeni residenti a Torino pluripregiudicati per reati contro il patrimonio, rispettivamente di 33 e 42 anni.

Nei primi giorni di marzo 2021 la banda compie il terzo ingente furto alla “Canal Bibite di Porello & C.” nel Cuneese, asportando bibite e superalcolici per un valore commerciale di circa 15.000 euro, oltre a rubare anche un furgono utilizzato per il trasporto delle bevande. Il giorno successivo, poi, rivendono la merce ad un ricettatore di un bar di Torino di corso Vercelli. L’uomo, un 68enne siciliano residente a Torino, viene denunciato in stato di libertà per ricettazione.

Il valore della merce rubata da parte della banda ammonta oltre a 100.000 euro. Tutta l’attività di indagine è stata coordinata e seguita dalla Procura della Repubblica di Vercelli. Dopo aver raccolto gli indizi di colpevolezza, il gip del tribunale di Vercelli, dottor Introvigna, su richiesta della Procura, ha emesso quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere. All’alba di oggi, sabato 10 aprile, tre dei quattro componenti della banda sono stati arrestati dagli uomini della squadra Mobile di Vercelli, in collaborazione con la squadra Mobile di Torino e con il “Reparto prevenzione crimine Piemonte”. Nel corso delle perquisizioni effettuate gli agenti hanno recuperato un’ingente refurtiva di liquori e bevande alcoliche per un valore commerciale di circa 30.000 euro. Le indagini degli operatori non sono però ancora terminate: serrata è la ricerca del quarto componente della banda e ulteriori accertamenti sono stati avviati per verificare se i malviventi si siano resi responsabili di altri furti oltre quelli accertati.

"Il compito della polizia di Stato è quella di essere costantemente al fianco dei cittadini – ha affermato il questore Maurizio Di Domenico nella conferenza stampa tenutasi in questura questa mattina, sabato 10 aprile – anche dal punto di vista investigativo. Alle aziende colpite da questi furti, che già stanno attraversando un momento molto complicato a causa della pandemia e delle limitazioni, va tutto il nostro appoggio".

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