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Il fatto

Simula un'aggressione, ma è un pesce d'aprile: denunciato per procurato allarme

La sorella avvisa la polizia: sul corpo non c'è sangue ma ketchup

Polizia di Stato

Il 1°aprile, si sa, è giorno di scherzi. Alcuni sono studiati e preparati, altri improvvisati, ma quello che conta di più è il risultato finale: qualcuno è ben riuscito, qualcun altro decisamente meno. E poi ce ne sono altri che vengono talmente bene tanto da provocare delle reazioni, a volte anche spiacevoli. Ed è quello che è accaduto ieri, giovedì 1°aprile, ad un vercellese: l'uomo, classe 1978, come pesce d'aprile alla sorella, decide di inscenare un'aggressione: si fa fotografare sdraiato a terra con il corpo tutto sporco di ketchup per simulare il sangue. Vicino a lui anche un coltello e un fazzoletto, entrambi intrisi di salsa, e le invia la foto. La donna, presa dal panico della situazione, si dirige velocemente verso casa, e, nel frattempo, chiama immediatamente la polizia. Gli agenti accorrono in gran numero all'abitazione di via Dante, temendo appunto un reato violento. Quando però arrivano sul posto lo scherzo alla sorella è già stato svelato. Per l'uomo dopo l'euforia del pesce d'aprile, per la verità un po' troppo eccessivo, arriva anche la beffa: viene denunciato per procurato allarme. Il reato è infatti contravvenzionale e l'uomo dovrà difendersi in Tribunale, rischiando fino a sei mesi di carcere. Pur non essendoci stato dolo da parte del vercellese di scatenare tutto questo trambusto, il suo comportamento imprudente ha distolto gli agenti dal loro lavoro. Gli operatori hanno dovuto anche sequestrare il fazzoletto sporco di ketchup. L'uomo verrà difeso dall'avvocato Francesca Orrù.

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