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Prossima udienza l'8 aprile

Vercelli: "Ci diceva di buttarci dal balcone"

Processo Malfi: sfilano i testimoni dell'accusa

tribunale di Vercelli

Il tribunale di Vercelli (foto Gian Luca Marino)

Ci diceva di buttarci dal balcone”, queste le parole di uno dei tanti testimoni sfilati giovedì 25 marzo al processo sull’accoglienza dei migranti nel vercellese tra il 2014 ed il 2016 e per i rapporti interni tra il prefetto e i dipendenti, a carico dell’ex prefetto Salvatore Malfi, della sua vice Raffaella Attianese, del presidente della Onlus Obiettivo Gianluca Mascarino ed altri due imputati.

Nell’udienza tenutasi davanti al collegio giudicante del tribunale di Vercelli, presieduto da Enrica Bertolotto, hanno parlato gli ultimi testi chiamati dai pm Rosamaria Iera e Davide Pretti, e anche quelli delle due parti civili, l’ex segretaria del prefetto e la collaboratrice domestica, rappresentate dai legali Francesca Orrù e Davide Gamba. Un’udienza entrata nel vivo fin da subito, che ha visto più volte un acceso dibattito tra la difesa Malfi e i pubblici ministeri. Tra le deposizioni, nell’ambito dell’accoglienza dei migranti, anche quella di un militare della guardia di finanza, il quale ha dichiarato che “in alcune le strutture il numero delle persone che potevano essere ospitate era sovrastimato rispetto alla reale capienza. I posti presenti, tuttavia, non sono mai stati superati”.

Quest’ultimo fatto avvalora le tesi della difesa Malfi, gli avvocati Oliviero Mazza e Roberto Scheda, secondo la quale in quel periodo c’era una forte emergenza, non solo legata ai migranti, come confermato dal vice prefetto dell’epoca Giovanni Icardi: “Chiamavamo ovunque per cercare dei posti, il prefetto lavora di giorno e di notte”. Lo stesso vice prefetto ha anche parlato del clima teso all’interno della prefettura: “Non c’era l’unione che avevo visto in altri uffici. Il prefetto usava toni ed espressioni non consoni con i dipendenti”. Sempre nell’ambito dei maltrattamenti in ufficio, sono stati sentiti diversi dipendenti allora in prefettura: “Il tono di Malfi era molto alto, lo sentiva anche il parroco - ha spiegato una delle dirigenti - anche se molti dei presenti facevano finta di niente”. Il processo riprenderà giovedì 8 aprile, quando inizieranno a deporre i testimoni della difesa.

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