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Tra Vercelli e Novara

Sgominata banda della droga: sei arresti

Operazione "Scimbla": il mercato fruttava 10.000 euro al giorno

Operazione "Scimbla"

Il commissario capo Gianluca Tuccillo con gli agenti

Sgominata una banda della droga che “operava” nelle zone boschive a cavallo delle province di Vercelli e Novara, tra Gattinara e Carpignano Sesia. La polizia in un’indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Vercelli, ha infatti arrestato sei persone per spaccio di sostanze di stupefacenti. Nell’operazione denominata “Scimbla” (dal nome delle aree boschive in cui gli uomini spacciavano), gli agenti hanno sequestrato complessivamente 250 grammi di cocaina, 150 di eroina e 50 di hashish, che avrebbero fruttato sul mercato guadagni per almeno 50.000 euro.

L’attività investigativa inizia nel settembre 2019 quando la squadra Mobile viene a conoscenza di un ulteriore fiorente mercato di droga, dopo quello smantellato con l’operazione Aquila Nera”, condotto da alcuni cittadini marocchini nella zona boschiva al confine tra la provincia di Vercelli e quella di Novara. Dopo un periodo di osservazione e le dichiarazioni di alcuni assuntori, gli agenti identificano due marocchini pluripregiudicati per reati in materia sostanze stupefacenti. Nel corso della fase investigativa viene fermato anche un cittadino peruviano di 31 anni, arrestato essendo in possesso di 30 grammi di eroina. Il mese successivo viene accertata la presenza anche di un individuo italiano di Ghemme, in aggiunta ai marocchini. Uno di questi ultimi dopo un pedinamento viene fermato a Milano in possesso di 115 grammi di cocaina e arrestato. L’uomo, cercando di liberarsi provoca lesioni ad alcuni operatori e quindi, oltre che per possesso di stupefacenti, viene denunciato anche per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. In attesa dell’udienza di convalida il marocchino viene sottoposto agli arresti domiciliari da scontare nell’abitazione del fratello, in provincia di Forlì-Cesena: da lì però scappa e si rifugia in Spagna. Nel dicembre 2019 viene arrestato l’altro compagno magrebino nella zona boschiva di Gattinara: l’uomo, trentenne, non si arrende facilmente e minaccia gli agenti con un coltello, ma viene poi immobilizzato.  

Nonostante gli interventi l’attività di spaccio nelle zone boschive prosegue: nel febbraio 2020 gli agenti della squadra Mobile arrestano un altro marocchino di 23 anni, in possesso di 100 grammi di eroina, 50 di cocaina e 20 di hashish. Nel giugno 2020 il gip, su richiesta della Procura, emette l’ordine di arresto per le quattro persone (tre fermate e una latitante). Nel tentativo di fermare anche quest’ultimo pochi mesi dopo viene emesso un mandato di arresto europeo. Poco dopo viene accertato, però, che il marocchino è tornato in Italia: dopo attente valutazioni, appostamenti e pedinamenti, gli operatori riescono ad arrestare l’uomo in fuga da più di un anno. Al momento dell’arresto l’uomo tenta la fuga, reagisce colpendo un agente al quale riporta lesioni guaribili in una ventina di giorni, ma viene fermato immediatamente fermato.

I sei arresti smantellano, in pochi mesi, il secondo mercato della droga, capace di fruttare fino a 10.000 euro al giorno agli spacciatori.

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