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San Germano - caso 'capesante'

Revocati gli arresti domiciliari all'ex sindaco Rosetta

Viene meno il rischio di reiterazione dei reati contestati

Michela Rosetta

il sindaco Michela Rosetta mostra i prodotti alimentari conservati nel magazzino del municipio

San Germano: Michela Rosetta non è più ai domiciliari. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta di revoca del suo legale Roberto Capra.

Dopo quasi un mese l'ex sindaco è tornata in libertà. Le dimissioni dalla carica, divenute efficaci lo scorso 8 febbraio, hanno probabilmente spinto il gip a rivedere la misura cautelare: ora infatti viene meno rischio di reiterazione dei reati contestati.

L'ex prima cittadina era stata sottoposta ai domiciliari lo scorso 15 gennaio, a seguito delle indagini compiute dai carabinieri su coordinamento della Procura. Insieme a lei erano state coinvolte a vario titolo una decina di persone, tra cui gli ex consiglieri Giorgio Carando e Maurizio Bosco (la cui posizione tuttavia risulta defilata). I reati contestati vanno dal peculato alla falsità materiale e ideologica, dall'abuso d’ufficio alla distruzione di beni sottoposti a vincolo culturale. Rosetta e Carando, in particolare, sono accusati di aver gestito in maniera iniqua gli aiuti alimentari acquistati con il fondo statale di solidarietà.
 
 
 
 

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