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Solo 45.000 iniezioni effettuate

Stecco sul vaccino: 'Di questo passo il 2021 non basterà'

Italia fanalino di coda in Europa nella campagna vaccinale

Alessandro Stecco

Alessandro Stecco, presidente Commissione regionale Sanità

“Di questo passo il 2021 non basterà per concludere la campagna vaccinale. L’Italia ad ora è fanalino di coda in Europa, dietro anche alla Polonia. Serve un piano concreto, che possa consentire le possibilità di ripresa e ripartenza del Paese”. Così, con un post su Facebook, Alessandro Stecco, presidente della Commissione regionale di Sanità, esprime la sua idea sulla questione vaccini anti Covid, partiti negli ultimi giorni del 2020 sul territorio nazionale.

 “In questo momento stiamo vaccinando a tranche perché l’accordo commerciale tra Europa, Pfizer e Italia prevede una fornitura a scaglioni, con quote inferiori rispetto ad altri Paesi. L’azienda ha già dichiarato che se non compreremo anche da altri produttori, non riuscirà a tenere testa agli ordini”, prosegue Stecco. Ad ora il modello mondiale è quello del governo israeliano, che ha già vaccinato oltre un milione di abitanti, prenotando in anticipo tutti e tre i vaccini: Pfizer, Moderna e AstraZeneca.

In Italia, ad ora, i vaccinati sono meno di 45.000: nel report reso noto, al primo posto fra le regioni per numero di somministrazioni c’è il Lazio (9.301), seguono il Veneto (6.041) e il Piemonte (6.024). Le vaccinazioni hanno riguardato finora quasi interamente la categoria degli operatori sanitari e sociosanitari (40.148), in misura ridotta gli ospiti di strutture residenziali (3.338).

In Europa la Gran Bretagna, che ha iniziato la sua campagna dall’8 dicembre, ha già tagliato il traguardo di un milione di vaccinati. La Germania è a 165.000 e anche la Polonia ha numeri più alti dei nostri: insomma per raggiunge la tanto attesa immunità di gregge nel 2021 c’è da cambiare passo.

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Commenti

  • 14:02, 05 Gennaio 2021

    Basta!

    Come al solito, italiani ultimi!! Direi che è ora di darsi da fare. Chi ci rappresenta e ha la responsabilità delle scelte, seppur difficili, deve impegnarsi a fondo per garantire il diritto alla salute dei cittadini. Ormai è finito il tempo dell'apparenza, ora è tempo di sostanza, del fare e del fare bene!! A tutela di tutti

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