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Le scuole ricominceranno in presenza, sperano ristoranti e bar

Restrizioni: cosa ci aspetta dopo il 7 gennaio

Si ritornerà alla divisione delle Regioni in fasce

Giuseppe Conte

L’Epifania sarà l’ultimo giorno di festa e coinciderà anche con la data simbolica della fine del decreto legge di Natale, con l’alternanza in tutto il Paese di zona rossa e arancione. Al momento della sua istituzione, il provvedimento parlava di ritorno in zona gialla in tutta l’Italia e quindi un lento ritorno alla normalità. Le notizie degli ultimi giorni, però, non sono così confortanti ed è probabile che le restrizioni possano essere prolungate a seconda della situazione regionale. Il 15 invece scadrà l’attuale Dpcm che impone numerose limitazioni, come la chiusura dopo le 18 di bar e ristoranti. Ma cosa ci aspetterà, quindi, tra pochi giorni?

 

La situazione attuale

Come prevedibile, dopo le feste, la percentuale dei nuovi casi in relazione al numero di tamponi effettuati è aumentata, arrivando nuovamente al 14%. Secondo le ultime informazioni sono sei le Regioni con l’indice Rt pari o superiore a 1: si tratta di Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Puglia e Veneto. Per questo si ritiene che, almeno per questi territori, le restrizioni possano proseguire anche dopo il 6 gennaio. Sarà comunque decisivo il monitoraggio del 5 gennaio per stabilire in che fascia verrà inserita ogni Regione. L’obiettivo è sempre lo stesso: evitare o limitare l’impeto della terza ondata, specie ora che è iniziata la campagna vaccinale

Le scuole

Le scuole elementari e le scuole medie tornano totalmente in presenza a partire dal 7 gennaio. Ricomincia la didattica in classe anche per gli studenti delle scuole superiori, seppur al 50%. Il Piemonte, inoltre, inizierà lunedì 4 gennaio il progetto “Scuola Sicura” con test rapidi e molecolari volontari al personale scolastico e agli studenti di seconda e terza media


Il coprifuoco e le mascherine

Abbastanza scontato il rinnovo del coprifuoco dalle 22 alle 5, anche dopo il 15 gennaio. Resterà obbligatorio l’uso delle mascherine anche all’aperto e il divieto di assembramenti.

Bar, ristoranti e negozi

Dal 7 gennaio riaprono i bar e i ristoranti fino alle 18, ma solamente per le Regioni che saranno in zona gialla. Le limitazioni sul numero di persone al tavolo rimarranno le stesse e verrà consentito l’asporto dalle 18 alle 22, mentre la consegna a domicilio resterà libera senza vincoli di orario. Sempre nei territori con le restrizioni minori dal 7 gennaio riapriranno anche i negozi, con la chiusura alle 19.30. Resteranno invece chiusi, al momento, i centri commerciali non alimentari nei giorni festivi e prefestivi.

Sport

Ancora fermi gli sporti di contatto, come così rimarranno chiusi gli impianti sciistici. Il Comitato tecnico scientifico ha bloccato la riapertura prevista per il 7 gennaio.

Palestre e piscine

Il minstero dello Sport e il Cts sono a colloquio per valutare una riapertura di palestre e piscine dopo il 15 gennaio, con lezioni individuali.

Cinema e teatri

Anche per il settore dello spettacolo il Governo è alla ricerca di soluzioni da adottare dopo la scadenza del Dpcm, ma sembra difficile che si possa già da quella data prevedere la riapertura. L’unico settore che potrebbe ottenere il via libera è quello dei musei e delle mostre, sia pur con ingressi contingentati.

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