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Comando provinciale di Cuneo

Rapinano una villetta picchiando gli occupanti: arrestati

I carabinieri hanno sequestrato ai sospettati gioielli, denaro e droga

Carabinieri Cuneo

Gioielli e denaro sequestrati dai carabinieri

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cuneo hanno arrestato due persone, un italiano di 48 anni e un nomade sinti di 42, entrambi residenti nel cuneese, con l'accusa di rapina aggravata.

I fatti risalgono al 13 ottobre scorso quando a Dronero (Cuneo) c'è stata un'irruzione in una villetta isolata: gli uomini, appostandosi in una zona buia fuori dall'abitazione avevano comunque fatto abbaiare il cane della famiglia. Insospettita dalla situazione, una ragazza del nucleo familiare aveva aperto la porta finestra della cucina per vedere cosa stesse accadendo nel giardino, trovandosi di fronte tre individui, tutti col viso coperto e armati di bastoni. L’iniziale opposizione della ragazza era stata subito stroncata da uno dei malfattori con due schiaffi alla testa e una bastonata. Anche la sorella minorenne della ragazza, accorsa in suo aiuto, era stata bloccata e costretta ad entrare con la forza nella camera da letto dei propri genitori e a restare ferma mentre i criminali rovistavano nella stanza in cerca di gioielli.

Poco dopo, udito il trambusto, era arrivato in soccorso delle ragazze anche il fratello che, dopo essere riuscito a contattare i Carabinieri con il cellulare, era stato anch’egli aggredito con due pugni sulla testa che lo avevano stordito, facendolo cadere a terra. Successivamente, trascinato in camera da letto, il ragazzo, nel timore delle conseguenze per sé e le sorelle, aveva consegnato ai tre uomini del denaro contante e diversi monili in oro. Altre catenine e bracciali in oro erano stati trovati direttamente dagli stessi malviventi nell’abitazione. I Carabinieri della Stazione di Dronero, allertati dalla chiamata del ragazzo, avevano raggiunto l’abitazione, costringendo il “palo” all’esterno della villetta a richiamare i complici, tramite delle radioline portatili, e dandosi alla fuga con loro. I militari avevano trovato le due ragazze sotto shock e in lacrime per l’esperienza appena vissuta. Medicate dal personale del 118, erano state giudicate guaribili in una decina di giorni ciascuna.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cuneo avevano fin da subito raccolto elementi di indagine rilevanti, prima fra tutti un’autovettura risultata rubata poche ore prima della rapina, con cui i ladri si erano avvicinati alla casa per poi abbandonarla nelle vicinanze, costretti alla fuga a piedi per i campi circostanti. Le indagini sono state svolte in questi mesi con estrema rapidità, ricorrendo anche all’impiego di mezzi tecnici che hanno consentito di acquisire indizi a carico dei due uomini, uno dei quali è risultato essere un parente del rapinato, che aveva coinvolto alcuni suoi conoscenti per l’esecuzione della rapina, tra cui il nomade sinti, già pluripregiudicato per reati specifici.

I Carabinieri hanno provveduto ad eseguire anche perquisizioni domiciliari a carico dei due arrestati e di altre due persone, indagate nel medesimo procedimento. Nel corso di tali perquisizioni, proprio in casa del nomade sinti sono stati ritrovati diversi gioielli in oro, orologi e altro materiale, oltre a diversi proiettili calibro 22, per il cui possesso lo stesso dovrà anche rispondere del reato di detenzione abusiva di munizioni. Gli altri indagati sono stati trovati in possesso di diverse banconote per un importo complessivo di oltre 15.000 euro e altri monili in oro, su cui sono tuttora in corso accertamenti sulla possibile provenienza. Nel corso delle indagini per la rapina è emerso inoltre il coinvolgimento degli indagati in episodi di spaccio di sostanze stupefacenti. A conferma di ciò, due uomini, un italiano di 38 anni ed un albanese di 32, indagati come fiancheggiatori nell’organizzazione della rapina, sottoposti a perquisizione domiciliare, sono stati trovati in possesso rispettivamente di 22 e 11 grammi di cocaina, oltre che a un bilancino di precisione e denaro contante e arrestati per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e messi agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni. I due presunti responsabili della rapina nella villetta sono invece stati portati al carcere di Cuneo.

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