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Questura di Novara

In 14 in un appartamento: sequestro e denuncia ai proprietari

I clandestini pagavano fino a 200 euro per un posto letto

Sequestro Novara

Uno degli alloggi sequestrati

Due alloggi sequestrati e numerosi stranieri espulsi nel corso dei controlli a tappeto della Polizia di Novara, insieme alla Polizia municipale, nel quartiere Sant’Agabio, al fine di prevenire e reprimere situazioni di spaccio di sostanze stupefacenti, degrado e sovraffollamento in alcuni alloggi.

Polizia Novara

Sono state controllate dalla Questura e dalla Polizia Locale complessivamente 22 abitazioni, in Via Ploto, Corso Milano 15 e Via Falcone 11. Gli operatori hanno riscontrato situazioni di sovraffollamento in 8 appartamenti, in cui sono state accertate 18 violazioni amministrative per omessa segnalazione di ospitalità nei confronti di cittadini stranieri, non aventi titolo, in subaffitto non consentito dal contratto di locazione. In particolare, sono stati sequestrati due alloggi, rispettivamente al primo e secondo piano di Corso Milano 15, di proprietà di un cittadino di origine pakistana, in quanto affittati per favorire la permanenza sul territorio nazionale di cittadini stranieri irregolari: basti citare che all’interno di uno dei due appartamenti sono stati rintracciati ben 14 cittadini stranieri di origine africana e pakistana, molti dei quali  sprovvisti di permesso di soggiorno. Gli agenti hanno anche appurato la presenza di gravi situazioni di pericolo per la pubblica incolumità (allacci abusivi alla rete elettrica e manomissione degli impianti, stufe artigianali per il riscaldamento e stoccaggio di bombole di gas combustibile), procedendo a denunciare a piede libero i rispettivi proprietari e gestori pro tempore per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e per furto aggravato di energia elettrica.

La decisione di sequestrare gli alloggi è derivata dal fatto che "gli immobili, in condizioni di fatiscenza ed in pessimo stato igienico-sanitario (coltre di muffa alle pareti, infissi rotti ed accumulo di rifiuti e masserizie con inevitabili miasmi nauseabondi, servizi igienici non funzionanti oltre ad annoverare diversi posti letto, chiaro indice di sovraffollamento), qualora lasciati nella libera disponibilità degli attuali occupanti o di terzi - spiegano dalla Questura - avrebbero potuto essere utilizzati per favorire analoghe situazioni di clandestinità, ovvero costituire serio pregiudizio per la pubblica incolumità in considerazione del fatto che risulta altamente probabile l’indebito riutilizzo dei predetti alloggi per il conseguimento di ingiusti profitti sia in ordine alla permanenza illegale sul territorio nazionale di cittadini stranieri irregolari sia per lo sfruttamento degli stessi come manovalanza lavorativa a basso costo nelle attività di ristorazione e del volantinaggio".

Polizia Novara

Gli occupanti hanno dichiarato di abitare nelle case da diversi mesi senza aver stipulato alcun contratto di locazione e di versare ad alcuni “collettori”, per conto della proprietà, una somma in contanti tra i 150 e i 200 euro, in cambio del posto-letto. Nei confronti degli stranieri è stato emesso un decreto di espulsione e ordine del Questore di Novara ad abbandonare il territorio nazionale entro 7 giorni. "Negli ultimi 4 mesi, in esito ai plurimi servizi di prevenzione e controllo degli alloggi ubicati in stabili problematici per l’ordine e la sicurezza pubblica nelle zone limitrofe la Stazione Ferroviaria ed il Quartiere di S. Agabio - sottolineano dalla Questura di Novara - sono stati effettuati complessivamente 8 sequestri preventivi di unità abitative indebitamente utilizzate per favorire la permanenza sul territorio nazionale di cittadini stranieri irregolari, peraltro in presenza di gravi situazioni di pericolo per la pubblica incolumità, procedendo al controllo ed alla completa identificazione di circa 600 persone".

 

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