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Comando di Torino

Auto vendute e mai consegnate, 12 arresti

Operazione di Carabinieri e Guardia di Finanza in tutto il Piemonte

Carabinieri Torino

Operazione di Carabinieri e Guardia di Finanza contro le truffe e il riciclaggio: nella mattinata di oggi, mercoledì 17 marzo, sono state eseguiti 12 arresti e sequestri di denaro per oltre 1 milione di euro.

"Dall'alba, in tutto il Piemonte ed in altre località del Nord Italia, i Carabinieri del Comando Provinciale di Torino ed i Finanzieri del Comando Provinciale Torino stanno eseguendo 12 provvedimenti restrittivi e sequestri di disponibilità finanziarie per un valore di oltre 1 milione di euro, a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Torino su richiesta del Gruppo criminalità organizzata, comune e sicurezza urbana della locale Procura della Repubblica -  fanno sapere dai rispettivi Comandi - Associazione per delinquere finalizzata alla truffa ed al riciclaggio i reati contestati agli appartenenti ad un sodalizio criminoso che, avvalendosi di imprese dedite al commercio di autovetture, pubblicavano su siti internet avvisi di vendita di auto di grossa cilindrata, senza poi consegnarle dopo aver incassato il denaro dagli ignari acquirenti".

In altri casi, le persone indagate vendevano le autovetture dopo aver alterato il chilometraggio ed nascosto in maniera dolosa vizi e difetti, così da farle pagare a prezzi maggiorati rispetto al reale valore. Scoperta anche una rete di “prestanome” per nascondere i profitti ed ostacolarne l’identificazione della provenienza (vedi qui il filmato).

Le investigazioni sono state condotte dai Carabinieri della Tenenza Nichelino (Torino) con il supporto della Sezione Operativa della Compagnia di Moncalieri e dai Finanzieri del Gruppo Orbassano ed hanno tratto origine dalle denunce di numerosi cittadini – sono stati ricostruiti 48 casi di truffa - che hanno scoperto di essere stati raggirati nell’acquisto delle rispettive autovetture.

In particolare, è stato accertato che 20 società e imprese, attraverso operazioni di apertura e chiusura ad hoc nel tempo, riconducibili alle stesse persone fisiche, avevano posto in vendita, in saloni espositivi o su siti online specializzati, auto, anche di lusso, recanti un chilometraggio inferiore rispetto a quello effettivo. Grazie all’incrocio dei chilometri segnalati al momento delle operazioni di revisione periodica e quelli effettivamente indicati sui cronotachigrafi delle autovetture, e dalle informazioni acquisite dalle vittime della truffa, è stato quindi possibile accertare il modus operandi posto in essere, riscontrando delle differenze significative che, in alcuni casi, sono risultate anche di oltre 170.000 chilometri. L’azione congiunta messa in campo dalle due Forze di Polizia, coordinate dall’Autorità Giudiziaria del capoluogo piemontese, ha così permesso, di accertare i ruoli dei singoli componenti all’interno del sodalizio nonché, attraverso mirate indagini finanziarie, di individuare i conti correnti (rilevati anche in territorio estero a seguito dell’attivazione dell’Agenzia dell’Unione europea Eurojust ai fini del coordinamento, sul piano giudiziario, delle investigazioni oltre confine) utilizzati per movimentare il denaro frutto delle condotte illecite.

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