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Chiacchiere di moda

I Måneskin sul tetto d’Europa

L’Italia al primo posto all’Eurofestival: il look glam rock che sta facendo innamorare il mondo

Maneskin

La miglior figura che potessimo fare al contest musicale più famoso di Europa, un’Italia rappresentata da quattro ragazzi giovanissimi, carismatici, trend setter e – finalmente – che capiscono le domande in inglese e sanno rispondere a tono.

Parliamo del look della band italiana e parliamo innanzitutto di coerenza. Gli outfit indossati infatti sono un fil rouge nelle performance dei Måneskin, che traspongono i loro ideali non solo in un modo di far musica rock ‘n’ roll di rottura rispetto al panorama italiano, ma anche in un modo di scegliere la propria immagine e rendere transgenerazionali e vicini, look che nel rock d’origine negli anni ’70 erano distanti ed elitari – qualcuno si ricorda dei Kiss, no? I Måneskin inneggiano alla libertà di espressione verbale e attitudinale, e se si pensa che il più grande di loro ha solo ventidue anni, dobbiamo renderci conto della portata del messaggio di cui questi quattro ragazzi si fanno portavoce. lI trait d’union del look della band è lo stylist Nick Cerioni, che nuovamente in collaborazione con Etro, sa cogliere lo spirito di Damiano, Vittoria, Ethan e Thomas, dando allo stesso tempo l’idea di coesione estetica e di unicità del singolo. L’ispirazione rimanda alle icone del glam rock degli anni Settanta, la cui anteprima è stata vista durante le serate sanremesi un paio di mesi fa. La pelle laminata e le borchie in metallo brunito sono state perfettamente incorniciate e valorizzate da un palco così importante come quello dell'Eurofestival, con le sue luci e la sua immensa risonanza scenografica. Il tutto ovviamente segnato da un’attenzione al make up, con smokey eyes e la cosiddetta “bed head” (il make up ispirato al “trucco del mattino dopo”). È tutto molto inclusivo e genderless, è tutto al posto giusto in un generale caos rock e nell’ordine esatto della classifica, che finalmente ha visto l’Italia trionfare.

Insomma, i Måneskin hanno messo d’accordo un po’ tutti, persino i Finlandesi che molto sportivamente hanno già reso “Zitti e buoni” una cover internazionale. Anche questa volta la Francia si vede seconda all’Italia, e nonostante le polemiche e il tentativo di squalifica dei Måneskin, non può far altro che applaudire dei ragazzi che sono dei veri animali da palcoscenico e che hanno un carisma sui generis. Un invito a tutti ad ascoltare la musica dei Måneskin e a chi non riesce a mandare giù la vittoria italiana, un invito a stare “zitti e buoni” proviene direttamente dai vincitori. L’era Måneskin è decisamente arrivata.

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