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ore 22:34

Sport

15-05-2018 12:53

Grazie di tutto, Beppe
Vives: 'Al 100% non continuerò con la Pro Vercelli'
 
"Al 100% non continuerò con la Pro Vercelli. Cosa farò l'anno prossimo? Lascerò fare al destino, come ho sempre fatto nella mia vita. Ora come ora, ho solo voglia di stare con la mia famiglia, cercare di smaltire la delusione per questa retrocessione. E solo dopo, poi, deciderò il mio futuro".

Sono da poco passate le 12.30 di un'uggiosa mattina di maggio, quando Beppe Vives annuncia il suo addio alla bianca casacca. La seconda mazzata, dopo quella di sabato pomeriggio della retrocessione, arriva come un treno in corsa. E colpisce diritta, diritta al cuore. Uno dei protagonisti del Torino di Bilbao non ha 'digerito' lo scivolone in Serie C. Pur ringraziando apertamente il presidente Massimo Secondo, che aveva detto che per lui un posto ci sarebbe sempre stato, preferisce congedarsi da un pubblico che lo ha amato come pochi altri giocatori negli ultimi 50 anni. Non sa ancora se continuerà, ma se lo farà, al 100%, sarà sicuramente lontano dal Silvio Piola.

"Questa retrocessione è colpa di tutti. Il primo ad assumersi la responsabilità sono io. Non mi va di dire cosa non ha funzionato, perché - ha spiegato Vives - con i se e con i ma non si va da nessuna parte". Poi una parentesi su Gianluca Grassadonia: "Noi abbiamo sempre creduto in lui e nelle sue idee anche perché - ha fatto giustamente notare - è impensabile che i calciatori non seguano un allenatore scelto dalla società". Ha avuto parole di scusa, poi, per Gianluca Atzori: "Purtroppo in quel periodo eravamo scarichi, mi dispiace che il mister abbia potuto lavorare solo per poco tempo". Dopodiché un passaggio anche sulla disfatta di Chiavari: "Gli ultimi 20'? Abbiamo preso il gol del 2-1, poi abbiamo subito un rigore che non c'era e siamo andati in blackout. In campo ci vanno i giocatori e mai l'allenatore. Una cosa del genere - ha ricordato - è successa anche alla Lazio, che è una grande squadra".

Tant'è. Quello che è stato, purtroppo, è stato. La notizia del giorno è che Beppe Vives lascia la Pro Vercelli. Era arrivato, voluto fortemente da Moreno Longo, a gennaio 2017. In poche settimane ha conquistato la squadra e un'intera città. In questi 16 mesi ha dimostrato di essere il giocatore più forte ad aver indossato, almeno negli ultimi 50 anni, la maglia della Pro Vercelli. Sulle sue prestazioni con la bianca casacca si potrebbero usare litri e litri di inchiostro: dagli ultimi minuti del derby dello scorso anno a Novara, quando fece sparire il pallone con la Pro Vercelli in 10, al sombrero su Ronaldo, al coast to coast con la Virtus Entella o la sua partita da libero 'vecchio stampo' nella bolgia di Ferrara. Di Beppe Vives però si ricorderà prima ancora che il calciatore fantastico, il calciatore oggettivamente di un'altra categoria, soprattutto l'uomo. Ed è quello che, pure a lui, interessa di più. Ecco perché oggi è giusto essere tutti un po' più tristi.

Ciao Beppe. E grazie di tutto.

Matteo Gardelli
2018 - Riproduzione Riservata


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