Tuesday

, 1 December 2020

ore 03:17

Cronaca

25-10-2020 12:03

'Il virus dilaga, finirà con un altro lockdown'
Stecco: 'Ritardi nella gestione nazionale dell’emergenza'
 
"Finirà con un nuovo lockdown, mascherato da tanti dpcm in cui si spostano le lancette degli orari. Ne pagheranno le conseguenze i tanti che seguivano le regole: avremo un disastro socio-economico senza precedenti": Alessandro Stecco, presidente della Commissione regionale Sanità, non fa giri di parole commentando, con un post di Facebook, le nuove disposizioni del governo.

“Il virus dilaga in italia come era prevedibile e, come era previsto, si ri-riempono gli ospedali che hanno il personale già molto provato e che ora deve affrontare alcuni mesi durissimi - dichiara - Ma i lavori per pronto soccorso e nuovi posti letto in terapia intensiva e semintensiva, previsti dal commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri, non sono ancora partiti per ritardi della gestione nazionale dell’emergenza. Affronteremo l’emergenza con quello che avevamo prima”.

“Abbiamo sentito parlare di monopattini, ecobonus, banchi a rotelle per tutta l’estate, io francamente sono basito per come uno Stato come l’Italia sia guidato così male: ci sono paesi che hanno capito come fare a gestire le ondate di pandemia, tra scuole aperte, piattaforme nazionali di tracciamento e gestione della pandemia ed economia il più possibile preservata.
Quello che si è seguito ovunque è stata la teoria del ‘The hammer & dance’, il martello (il primo lockdown) per schiacciare la curva dei contagi, e poi una fitta attività basata sulle 3 T  ‘test-trace-treat’ tamponi, tracciamento e trattamento... per bloccarne la ricrescita ovvia. Il tracciamento dei contatti di positivo è il cardine del sistema di contenimento della diffusione del virus, ma va in crisi se non ci sono sistemi e persone a sufficienza”.

“Ciliegina sulla torta - prosegue Stecco -: solo ora la Protezione civile fa un bando per potenziare il personale che fa contact tracing dei Sisp e per arruolare 1500 persone in tutta italia... (!) 75 in media per ogni regione; estrapolando in teoria in Piemonte ci sono 12 aziende sanitarie e sarebbe poco più che un rinforzo di 5 persone per ognuna... se le troveranno”.

“Siamo stati capaci di fare il lockdown, è servito; ma ora non ce ne potevamo permettere un altro e per non arrivarci occorreva gestire e programmare diversamente tutto quello che riguarda la sanità territoriale, piattaforme nazionali, contact tracing, ospedali... l’Italia è stata fallimentare, abbiamo perso mesi preziosi senza mettere in campo decisioni e risorse immediate”.












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Stefania Piccoli

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