Friday

, 5 June 2020

ore 20:13

Cronaca

06-04-2020 07:07

Coronavirus: pronta la 'Fase 2' per tornare alla normalità
Il progetto: via libera a uffici e fabbriche, no ai bar
 
"Emergenza Coronavirus: qualcosa potrà ripartire da martedì 14 aprile quando scadrà il blocco prolungato dal Governo nei giorni scorsi. Step successivo, il 2 maggio".

La ricostruzione, pubblicata questa mattina (lunedì 6 aprile) da La Stampa, si basa anche sulle parole di Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità: "La curva ha iniziato la discesa e comincia a scendere anche il numero dei morti. Dovremo - ha detto durante la consueta conferenza stampa della Protezione civile - a cominciare a pensare alla 'Fase 2' se questi dati si confermano".

Che cos'è la Fase 2?
"Come convivere con il virus, mantenendone bassa la diffusione" ha spiegato, nelle scorse ore, il ministro della Salute, Roberto Speranza. D'altronde in assenza di vaccino e farmaci, l'unica arma a disposizione resta il distanziamento sociale. "Ecco dunque - ricostruisce La Stampa - che qualunque fabbrica o ufficio che riapra dovrà garantire uno spazio adeguato tra lavoratore e lavoratore, i quali sicuramente dovranno indossare la mascherina. Così come i cittadini comuni che vanno al supermercato". Saranno i Prefetti, ancora una volta, a dover vigilare sul rispetto degli accordi, fabbrica per fabbrica, o distretto industriale per distretto industriale.

Il via libera

Ad alcune filiere come la polimeccanica per il funzionamento dell'agroalimentare o del farmaceutico-sanitario. Potrebbero avere il via libera anche gli artigiani che lavorano da soli nella propria bottega. Appare molto più lontano, invece, il giorno in cui riapriranno negozi, bar, ristoranti, centri commerciali, palestre, cinema e teatri. Come si sente dire in ambienti di governo "occorre prepararsi a una lunga fase di semi-normalità". "Quello che serve - ha spiegato il ministro Speranza - è un'azione mirata con team che siano pronti ad andare casa per casa ad effettuare tamponi fin dai primi sintomi, tracciamento dei positivi, quarantene personalizzate. Bisogna rafforzare le reti sanitarie, proteggendo una volta per tutte medici e infermieri, effettuare i test sierologici, e poi adottare la famosa app che da maggio dovrebbe garantire l'isolamento dei positivi dai negativi. Infine serve una rete di ospedali Covid differenziata dagli altri, per curare tutti, anche chi altre patologie e in questo momento paga carissimo l'intasamento dei reparti".

Matteo Gardelli












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