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ore 20:57

Cronaca

02-04-2020 06:34

Coronavirus: ecco il piano per la 'riapertura' dell'Italia
Ipotesi fase 2: meno restrizioni ma chiusi bar, ristoranti, cinema e palestre
 
Emergenza Coronavirus: la quarantena dell'Italia durerà (almeno) fino al 13 aprile. Nelle scorse ore, infatti, il presidente del Consiglio ha firmato il nuovo decreto: Pasqua e Pasquetta saranno blindate perché "se cominciassimo a tornare per strada, a fare scampagnate vanificheremmo tutti gli sforzi fatti fino ad oggi, pagheremmo pezzo altissimo e saremmo costretti a ripartire daccapo" ha detto Giuseppe Conte durante la conferenza stampa in diretta su Facebook.

L'Esecutivo, però, sta già pensando alla 'fase 2' che consentirà di allentare le restrizioni. Sia chiaro: non ci sarà il 'liberi tutti' bensì una ripresa delle attività produttive a minore rischio di contagio. E magari non in tutta Italia. Molto poi dipenderà dalla curva epidemica "che la prossima settimana dovrebbe iniziare a scendere in modo significativo in base alle informazioni che abbiamo" come detto dal il viceministro alla Salute, il medico Pierpaolo Sileri.

Il piano

Come ricostruisce La Stampa di oggi, giovedì 2 aprile, prima di tutto bisogna riaccendere i motori delle imprese "riaprendo le fabbriche che hanno sottoscritto gli accordi sulla sicurezza" spiegano dal ministero della Salute. Magari potrebbero riprendere l'attività i lavoratori meno fragili e le donne che, stando ai dati in mano agli scienziati, sarebbero le meno esposte alla minaccia Covid. Resterebbero invece chiusi chimera: bar, ristoranti, negozi di scarpe e di abbigliamento, palestre, cinema. Niente da fare anche per gli stabilimenti balneari.

"Riaprirebbero - è ancora la ricostruzione de La Stampa - le botteghe artigiane a monoconduzione, tipo calzolai, tappezzieri e falegnamerie dove non è indispensabile il contatto stretto con il cliente". Il viceministro Sileri ha poi precisato che "la riapertura potrebbe interessare anche negozi dove si può prenotare telefonicamente e passare a orari prestabiliti solo per ritirare la merce". Esempio? I parrucchieri riaprirebbero solo per un cliente alla volta e su appuntamento. Negli uffici grande distanziamento sociale utilizzando al massimo lo smart working.

Le uscite da casa

E per gli spostamenti? Il piano dell'Esecutivo è chiaro come anticipato direttamente dal viceministro per la Salute: "Si continuerà a poter uscire per gli stessi motivi di oggi - ha confermato il pentastellato Sileri - Anche se ci saranno più esercizi commerciali dove potersi recare ma sempre senza assembramenti e comunque gli spostamenti non potranno andare al di là del comune di residenza". Questo limite è pensato (e molto probabilmente sarà applicato già nei prossimi giorni) per impedire fughe verso mare e montagna durante i ponti del 25 aprile e del primo maggio. Perché l'obiettivo del Governo è arrivare fino al fatidico 4 maggio (approfondisci qui).

Matteo Gardelli












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