Friday

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ore 19:50

Cronaca

28-03-2020 07:43

Coronavirus: 'Chiusura totale certa per altri 15 giorni'
Gli esperti del Governo: 'Epidemia rallenta non interrompiamo il contenimemto'
 
"Confermare la chiusura totale e i divieti di spostamento per altre due settimane valutando però la possibilità di concedere alcune deroghe, seppur minime, per le aziende. È l’ipotesi alla quale lavora il Governo in vista del 3 aprile quando scadrà il decreto firmato, il 22 marzo, dal presidente del Consiglio per fermare il contagio da Coronavirus".

È la notizia esclusiva rilanciata, questa mattina (sabato 28 marzo), dal Corriere della Sera (leggi qui). "Con la consapevolezza - aggiunge il quotidiano milanese - che per tornare a una vita normale potrebbero essere necessarie ancora settimane forse qualche mese. E che quanto accadrà a maggio sarà decisivo proprio per comprendere come e quando l’Italia potrà dichiarare finita l’emergenza". Il Corriere della Sera rivela poi che questa linea è con Silvio Brusaferro e Franco Locatelli: presidenti dell'Istituto superiore di sanità e del Consiglio superiore di sanità. "L’epidemia rallenta, ma non è opportuno interrompere le misure di contenimento" hanno detto i due massimi esperti.

Quando finirà tutto questo?

"Bisognerà arrivare al momento in cui per ogni individuo infetto ci sarà meno di un nuovo contagiato" spiega il quotidiano rilanciando la sua esclusiva giornalista. "La strada sarà ancora lunga. Ecco perché - ribadisce ancora l'articolo - è necessario continuare a rispettare le regole e perché è fondamentale mantenere la distanza di almeno un metro quando si esce per andare al lavoro, a fare la spesa, o comunque quando si entra in contatto con le altre persone".

La prima tappa sarà dunque il 3 aprile quando sarà firmato un nuovo Dpcm che — a meno di un andamento dei contagi ulteriormente negativo — confermerà le misure attualmente in vigore fino al 18 aprile. "Le difficoltà economiche in cui versano le aziende, anche quelle medio-piccole, convincono palazzo Chigi sulla necessità di effettuare un monitoraggio costante che possa portare a una valutazione rispetto ad alcune deroghe" anticipa il Corriere della Sera. Si valuterà con imprenditori e sindacati se possano esserci dei settori produttivi che — mantenendo comunque il massimo rigore rispetto al distanziamento sociale e tutte le possibilità di smart working — possano cominciare a ripartire.

Matteo Gardelli












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