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ore 20:42

Cronaca

27-03-2020 14:00

Cirio lancia l'allarme: 'Il Piemonte rischia di non farcela'
Il presidente: 'Roma ci deve aiutare: inviateci ventilatori'
 
"Se la curva dei contagi non si abbassa, rischiamo davvero di non farcela".

Alberto Cirio, presidente del Piemonte, non usa giri di parole e va diritto al punto. La situazione nella nostra Regione è drammatica: i casi di Coronavirus hanno sfondato quota 7.000 e i morti sono già oltre 560 (leggi qui). "Noi stiamo arrivando al livello di saturazione completa della terapia intensiva pur avendo raddoppiato i posti inventandoci di tutto. Il mio appello accorato a Roma è - ha detto il governatore in diretta su Rai Radio 1 - di inviare ventilatori in base all'effettiva urgenza e bisogno". L'ultimo bollettino, diramato oggi (venerdì 27 marzo), parla infatti di 431 pazienti in Terapia intensiva. Dall'inizio della pandemia del Coronavirus il Piemonte è passato da 287 a 490 posti come recentemente ricordato dall'assessore alla Sanità, Luigi Icardi (leggi qui).

Cirio, durante il collegamento telefonico, ha poi aggiunto: "Tutto quello che potevamo chiudere, che dipendeva da noi, lo abbiamo chiuso. Quello che purtroppo vedo è che c'è ancora troppa gente in giro e questo, combinato disposto dei codici Ateco in deroga per chiudere le fabbriche con il meccanismo di filiera, lascia ancora troppe realtà aperte". Il presidente del Piemonte ha poi sottolineato come "io vieto a una persona di andare a fare la spesa in due poi abbiamo aziende con 300-400 dipendenti che, magari, lavorano a un metro di distanza e hanno la mascherina ma comunque frequenteranno uno spogliatoio, dei bagni, si spostano. Tutto non si può fermare, e siamo d'accordo, ma tutto il possibile sì".

Matteo Gardelli












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