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Cronaca

26-03-2020 08:50

Coronavirus, Piemonte: infuria la polemica sulle mascherine
La Regione: 'Distribuite oltre 200.000'. La protesta di sindacati e volontari
 
Nei giorni più bui della pandemia del Coronavirus, la Protezione civile ha distribuito oltre 200.000 mascherine. "La Regione sta dando supporto alle varie categorie con quantitativi sufficienti in modo da non lasciare nessuno da solo" sostiene l'assessore Marco Gabusi. Di parere opposto sono invece i sindacati dei vigili del fuoco (leggi qui), della Polizia (leggi qui) e le associazioni di volontariato (leggi qui): "Non bastano, si rischia il collasso di moltissime attività" è l'allarme che, da giorni, stanno facendo risuonare.

Nei giorni scorsi la Protezione civile piemontese ha distribuito oltre 200.000 mascherine: oltre 81.000 ai medici di medicina generale richieste dalle Aziende sanitarie locali, 10.000 ai farmacisti, 30.000 al personale di 741 case di riposo, 20.000 agli operatori dei consorzi rifiuti e di trasporto, 3.000 all’Agenzia regionale per la protezione ambientale. A queste se ne aggiungono 16.000 destinate al sistema dei volontari della Protezione civile, 12.000 al personale dei servizi territoriali e agli assistenti domiciliari, 10.000 mascherine alla Polizia di Stato. Le Prefetture ne stanno fornendo 20.000 alle forze dell’ordine e alle Polizie municipali dei capoluoghi e dei Comuni sopra i 20.000 abitanti. "Stiamo elaborando - riprende l'assessore Gabusi - un piano di distribuzione ai Comuni che ci consentirà di fornire un quantitativo sufficiente di mascherine a tutti i dipendenti comunali".

In queste ore, però, è polemica con i sindacati dei vigili del fuoco, della Polizia e con le associazioni di volontariato che avvertono: "A rischio il lavoro indispensabile di 10.000 persone". I pompieri chiedono a gran voce "un protocollo per l’effettuazione periodica dei tamponi per tutti compresi volontari e amministrativi" dicono i sindacati. Nelle scorse ore, come confermato da Cgil, Cisl e Uil, un componente effettivo di Novara e uno di Torino sono risultati positivi al Covid-19. "Per questo - informano i sindacati - i comandanti sono stati costretti a isolare le persone in stretto contatto e ad effettuare la bonifica dei locali. Non solo. A Novara c'è stata l'immediata sostituzione del turno che, attualmente, è quarantena". I sindacati temono che "queste misure drastiche ma necessarie, moltiplicate per le altre sedi regionali, potrebbero portare al collasso dell’operatività dei vigili del fuoco in Piemonte".

Il sindacato unitario lavoratori di Polizia denuncia: "Sia nel decreto che nelle circolari del dipartimento di Pubblica sicurezza è evidenziato che si devono usare le mascherine, ma noi non ne abbiamo". E aggiunge: "Oltre a mettere a rischio i tutori dell’ordine, trasforma gli stessi operatori in potenziali veicoli di contagio. Se in tv passano immagini di tanti poliziotti con mascherine è bene sapere che non sono piemontesi". Infine c'è l'appello di Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze): "I volontari stanno operando in Piemonte nell'emergenza sanitaria continuando a garantire i servizi ordinari ma servono mascherine chirurgiche, mascherine Ffp2 e Ffp3, tute protettive categoria 3, guanti, occhiali protettivi, visiere e termometri a infrarossi. Dispositivi ormai introvabili sul mercato. In assenza le Pubbliche Assistenze Anpas saranno obbligate a interrompere i servizi".

Matteo Gardelli
















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