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Cronaca

26-03-2020 07:16

Coronavirus, l'allarme di Cirio: 'Non vediamo ancora la luce'
Il presidente: 'C'è ancora troppa gente in giro: pronto ad altre sanzioni'
 
Durante l'ora più buia della pandemia del Coronavirus, il presidente della Regione Alberto Cirio lancia l'allarme: "Non vediamo ancora la luce". Nella giornata di ieri, mercoledì 25 marzo, in Piemonte si sono infatti registrati 80 morti e i contagi sono saliti a quasi 6.200 (leggi qui).

Il presidente, durante un'intervista a Sky Tg24, ha detto che "venendo a Torino, ho ancora visto troppa gente in giro. Sono favorevole al rigore e ho apprezzato il decreto che conferma a noi Regioni la possibilità di stringere ulteriormente le maglie per i contenimenti e anche di mettere sanzioni (leggi qui). E io le metterò - annuncia il governatore - Chi passa la giornata trovando eccezioni per uscire sta facendo un danno alla collettività. Se non rimaniamo chiusi in casa non finiremo se non fra qualche mese. Noi vogliamo chiuderla in settimane”.

Il presidente, in base anche ai dati forniti dall'Unità di crisi, ha poi spiegato che "il virus rallenta ma non vediamo ancora la luce. I contagi da Coronavirus non sono più esponenziali ma progressivi e questo è positivo perché - ha spiegato a SkyTg24 -  c'è un aumento ma il tempo di raddoppio si è allungato. In qualche modo il contagio dà quindi i primi segni di rallentamento ma sono ancora segni sporadici. E sono segnali che non possono farci pensare che vediamo la luce, non la vediamo ancora". Cirio ha infine ribadito la necessità di "stare a casa, perché dipende anche dal comportamento di ciascuno di noi".

Matteo Gardelli
















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