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, 24 August 2019

ore 02:10

Cronaca

23-07-2019 12:02

Vercelli: avviso di garanzia per Giuseppe Cannata
L'ipotesi di reato: istigazione a delinquere aggravata
 
Giuseppe Cannata, questa mattina (martedì 23 luglio), ha ricevuto un avviso di garanzia.

Il vice presidente del consiglio comunale di Vercelli, finito nella bufera per un post omofobo, è quindi sotto indagine da parte della Digos. L'ipotesi di reato è istigazione a delinquere aggravata. Nelle scorse ore gli agenti hanno infatti perquisito i dispositivi informatici di Cannata "ottenendo riscontri positivi che hanno consentito di attribuire inequivocabilmente la responsabilità di tale esternazione alla persona sottoposta alle indagini" come confermato in una nota stampa.

La bufera si scatena domenica sera.

Poco dopo le 20, Cannata pubblica un post sul suo profilo Facebook. Ricondividendo la notizia della festa del gay pride al centro estivo di Casalecchio (datata 13 luglio 2018), il medico scrive: 'E questi schifosi continuano imperterriti. Ammazzateli tutti: ‘ste lesbiche, gay e pedofili'. In pochi minuti lo screenshot con le sue parole fa il giro del web.
Cannata cancella il post, ma ormai 'la frittata è servita'.

Lunedì si muovono i vertici nazionali di Fratelli d’Italia. Il leader nazionale, Giorgia Meloni, telefona al segretario provinciale, Emanuele Pozzolo. Poco prima delle 14 viene diramato il comunicato del partito: "FdI prende le distanze dalle dichiarazioni di Cannata. Le sue affermazioni, gravissime, non rispecchiano in nessun modo il nostro pensiero". Poi il passaggio sull’espulsione del medico: "Non c’è posto per chi scrive certe cose in Fratelli d’Italia".

Da Cannata si allontana anche il sindaco, Andrea Corsaro: "Condanno nel modo più assoluto le assurde affermazioni riportate sui social riguardo la comunità Lgbt. Sono incredulo, non riesco neppure a immaginare che si possa anche solo pensare a certe cose". Per il presidente del consiglio comuanle, Gian Carlo Locarni, si tratta di "affermazioni deplorevoli. È un errore gravissimo e mi auguro chieda scusa pubblicamente".

Le opposizioni condannano le parole di Cannata e chiedono la sua rimozione dalla vice presidenza del consiglio. L’Ordine dei medici aprirà un procedimento disciplinare.

Il destino politico di Giuseppe Cananta appare segnato. "Non ho nulla da dire" ha risposto, lunedì pomeriggio, a La Sesia. Ma giovedì si riunirà il consiglio comunale e inevitabilmente sarà trattato l’argomento. Essendo stato eletto dall’assemblea, Cannata o si dimetterà di sua spontanea volontà dalla carica oppure dovrà essere sfiduciato. I voti per la sua decadenza, a quanto si apprende, sarebbero a maggioranza schiacciante.














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Andrea Cherchi

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