Wednesday

, 24 July 2019

ore 09:08

Cronaca

18-06-2019 14:59

Vercelli: 'Ne pagherai le conseguenze!' Nei guai madre e figlio
Stalking ai danni di una minorenne africana
 
Si è chiuso con una sentenza di condanna il processo che vedeva sul banco degli imputati una donna, vercellese di 45 anni, e suo figlio, 22 anni, chiamati a rispondere dell’accusa di stalking nei confronti di una ragazza minorenne di origini africane.

Il giudice ha condannato la donna a 1 anno e 5 mesi, il figlio un anno e mezzo (il ragazzo doveva rispondere, oltre che di stalking, anche del reato di lesioni nei confronti del fratello della ragazza). Il pubblico ministero aveva chiesto 9 mesi per la donna e 1 anno per il figlio.
Tutta la vicenda, che si è consumata in un quartiere popolare di Vercelli, trae origine da una denuncia per tentata violenza sessuale che la giovane aveva sporto nel marzo dell’anno scorso nei confronti del ragazzo. A quella denuncia, sia il ragazzo che la madre, avevano reagito mettendo in atto una sorta di rappresaglia: prima una contro-denuncia per calunnia nei confronti della ragazza, poi una serie di intimidazioni con lo scopo di far ritirare la querela.

E’ in questo quadro che si inserisce anche l’azione della madre di lui che prima minaccia tutta la famiglia della giovane poi si presenta di persona a casa loro. Il ragazzo, per parte sua, non contatta direttamente la ragazza ma una sua amica e, tramite messaggi su social, le fa pervenire identiche velate minacce. “Se sei stata tu a montare tutta questa vicenda ne pagherai le conseguenze”.

Non solo: nella stessa giornata in cui la madre era andata a far “visita” alla famiglia, lui aveva incrociato il fratello di lei su un autobus mentre tornava da scuola: prima gli aveva lanciato contro lo zaino e poi l’aveva colpito a calci e pugni tanto che il ragazzo aveva dovuto ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso; aggressione immortalata dal sistema di videosorveglianza a bordo del bus.

Una situazione che alla fine aveva provocato nella giovane e nella sua famiglia uno stato di ansia e di paura al punto che la madre aveva addirittura pensato di cambiare casa. Il giudice ha stabilito anche un risarcimento pari a 15mila euro per la ragazza, e 5mila a testa per sua madre e suo fratello, costituiti parte civile con l’avvocato Anna Binelli.










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Andrea Cherchi

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