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13-03-2018 08:00

Vaccini obbligatori: cosa succede agli inadempienti?
Entro il 20 marzo le famiglie riceveranno una comunicazione formale dagli istituti scolastici o dalle Asl
 
La "deadline" è scaduta. Da lunedì 12 marzo gli istituti scolastici sono tenuti ad applicare quanto previsto dalla legge sui vaccini obbligatori. Se i minori non sono in regola, gli istituti scolastici saranno costretti a sospendere il servizio (non l’iscrizione) per i bambini da 0 a 6 anni, mentre nella scuola dell’obbligo partiranno le sanzioni pecuniarie (da 100 a 500 euro).

Dalla scadenza del 10 marzo i dirigenti scolastici avranno tempo 10 giorni (quindi fino al 20 marzo) per trasferire l’elenco dei minori inadempienti alle aziende sanitarie di competenza. Saranno queste ultime a contattare le famiglie per il recupero dell’inadempienza. Alle famiglie, cioè, verrà proposto un appuntamento per un colloquio informativo per ricevere comunicazione delle modalità e dei tempi entro cui effettuare le vaccinazioni previste dalla legge. Se questo appuntamento verrà rispettato, l’azienda sanitaria contesterà ufficialmente l’inadempienza fissando un altro termine perché le famiglie possano mettersi in regola. Se anche quest’ultima opportunità non verrà colta, verranno applicate le sanzioni.

Secondo le stime della Società italiana di igiene in Italia sarebbero ancora circa 30mila i minori non in regola con le vaccinazioni, ma il decreto sta avendo l’esisto auspicato. Da quando è entrata in vigore, la legge sui vaccini obbligatori ha portato infatti a un importante incremento della copertura vaccinale.


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