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Cronaca

25-03-2020 06:50

Coronavirus, Vercellese: è polemica sulla quarantena
I sindaci: 'Notifiche in ritardo'. L'Asl: 'C'è un'ordinanza del ministero'
 
Emergenza Coronavirus, i cittadini attaccano: "Le notifiche delle messe in quarantena sono in ritardo di giorni". I sindaci lo confermano del Vercellese Lo confermano. Maria Grazia Ennas, Stroppiana: "Non sono puntuali". Raffaella Oppezzo, Costanzana: "È necessario sollevare il problema". Paolo Tiramani, Borgosesia: "Serve subito un cambio di marcia".

Come funziona la comunicazione delle positività?

Lo spiega Carolina Ferraris, sindaco di Asigliano. Negli ultimi giorni nel principale centro della Bassa Vercellese si sono infatti verificati tre casi: "Gli avvisi da parte dell'Azienda sanitaria locale non arrivano tempestivamente al Comune. Ora è stato creato un portale. Dopo le 13 vengono resi noti i risultati dei tamponi. Ogni amministratore può accedere per vedere se ci sono casi di contagio in più". A questo punto entra in gioco il Comune: "Se vediamo che c'è qualcuno residente in paese che risulta contagiato, chiamo l'interessato o famiglia e spiego loro che devono stare in casa in quarantena – prosegue Ferraris – Capisco che nei Comuni più piccoli è una cosa più fattibile rintracciare immediatamente le persone". Dopodiché si mette in moto la 'catena di solidarietà': "Avviso il vigile, i carabinieri e il medico condotto – spiega il primo cittadino di Asigliano - Si inizia una collaborazione 'di rete' per tutelare i familiari e offrire loro il necessario aiuto. Ultimamente ci siano appoggiati alla Protezione civile di Costanzana che porta la spesa a domicilio. Certo: in una città più grande è più difficile...".

Paolo Tiramani, sindaco di Borgosesia, chiede infatti a gran voce "un cambio di passo su una questione così delicata. È la realtà dei fatti. A disposizione anche con il nostro personale amministrativo per darvi una mano". D'altra parte esiste una direttiva della regione Piemonte che delega "ai sindaci e ai dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie locali" le competenze "sulle misure di profilassi ed isolamento”.

L'Asl Vercelli ricorda le disposizioni dell’ordinanza del ministro della Salute: “È fatto l’obbligo alle autorità sanitarie territorialmente competenti di applicare la misura della quarantena con sorveglianza attiva, per giorni 14, agli individui che abbiano avuti contatti stretti con casi confermati di Coronavirus. Il sindaco, una volta ottenuta la notifica da parte del referente della Protezione civile, può e deve in totale autonomia, sulla base perlomeno dello stato risultante all’anagrafe cittadina e fatti salvi eventuali controlli presso il domicilio, emettere direttamente i provvedimenti di sua competenza ponendo in quarantena tutti coloro che abitano presso quel domicilio".

Asl sottolinea poi come “le ulteriori indagini epidemiologiche sono di competenza del Servizio igiene e sanità pubblica (Sisp) che ha individuato la positività e che, non necessariamente, coincide con l’Asl di residenza”. Sarà dunque cura del Sisp competente “completare l’indagine epidemiologica allargandola a tutti gli altri soggetti non conviventi eventualmente coinvolti e procedere alle notifiche del caso”.

Mariella Massa
















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