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, 6 April 2020

ore 06:49

Cronaca

25-03-2020 06:29

Coronavirus: 'Blocchi ancora per qualche settimana'
Questo periodo sarà poi seguito da una fase di 'anormalità'
 
Questi provvedimenti di emergenza dovrebbero durare ancora per qualche settimana. Poi saranno seguiti da una 'nuova anormalità'. Per tornare alla vita di prima dell'epidemia serviranno sia la cura sia il vaccino. Walter Ricciardi, il consulente scientifico del Ministero della Salute e rappresentante italiano dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, traccia la strada da seguire per poter uscire dalla pandemia del Coronavirus.

"Dobbiamo continuare per qualche settimana il lockdown, che ci serve per invertire la curva epidemica - ha spiegato intervenendo in una diretta sul profilo Instagram degli editori Laterza - Per tornare alla normalità ci vorrà tempo. Può succedere solo con una terapia e un vaccino. Succederà sicuramente ma non sappiamo quando”. Dopo la fine dei provvedimenti di restrizione del Governo ci dovremo dunque attendere una fase di 'anormalità' durante la quale bisognerà "affinare la strategia di tracciamento e contenimento: da 'tutti a casa' a un 'a casa stanno solo gli infetti e coloro che sono stati in contatto con loro".

Quali potranno essere le arme in questa guerra: “Conoscenze e tecnologie. Dobbiamo - ha detto Ricciardi durante il suo intervento - elaborare una strategia che, pur nel rispetto della privacy, consenta di mirare le misure di contenimento ad personam: se sei sano puoi andare in giro, se sei infetto stai a casa insieme ai tuoi contatti".

Il modello Italia sembra dunque funzionare. "Noi siamo stati i primi in Europa a prendere decisioni durissime. Anzi - confessa il consulente del ministero della Salute - io le avrei preso anche 10 giorni prima. È sconvolgente la scelta dei governi di Stati Uniti e Gran Bretagna". Ricciardi ha poi ripetuto: "Ora dobbiamo stare a casa, dovremmo fare tamponi anche ai sintomatici lievi, rintracciando i contatti quando si trova una positività, poi vanno fatti anche ai guariti clinicamente, accertandosi che non sono più infetti". Ricciardi ha poi ammesso: "Non abbiamo la possibilità di fare 60 milioni di tamponi, la Corea ha fatto 300.000 tamponi mirati ai sintomatici e questo lo possiamo fare anche noi - ha concluso l'esponente italiano dell'Oms - La responsabilità però è delle Regioni su chi fare i tamponi, lo Stato può dare una linea guida".

Matteo Gardelli
















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