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ore 20:34

Cronaca

23-03-2020 15:00

Coronavirus: facciamo chiarezza sull'uso delle mascherine
I consigli del dottor Pier Giorgio Fossale
 
“La cittadinanza e gli addetti alla vendita non devono usare le mascherine con valvola perché possono diffondere il contagio, ma utilizzare mascherine senza valvola o chirurgiche o fatte in casa con tessuti pesanti che assorbano l’esalazione ed umidita trattenendola e non rilasciandola”. Sono le direttive contenute nel vademecum diffuso dal ministero dell’Interno a cui fa riferimento Pier Giorgio Fossale, presidente dell’Ordine provinciale dei medici.

I Comuni si stanno attrezzando per distribuirle alle popolazioni (leggi qui) e quindi è utile sapere quali possano essere utili a seconda del compito che si svolga. "Bisogna avere più attenzione per la protezione dei medici di famiglia, pediatri di base, medici di guardia medica che sono stati e sono abbandonati a loro stessi – sottolinea Fossale - Abbiamo agito in proprio e grazie all'avvocato Carlo Olmo abbiamo almeno le mascherine per qualche giorno (leggi qui e qui)”.

Ma quali categorie di persone devono utilizzare le mascherine? Fossale fa riferimento ancora al vademecum, predisposto da un’agenzia formativa accreditata della regione Piemonte, e utilizzato anche dai vigili del fuoco.

- FFP3 con valvola di esalazione, da utilizzare dagli operatori dei Reparti di Terapia Intensiva, perché sono a contatto con pazienti certamente contagiati.
- FFP2 con valvola di esalazione, utili ai soccorritori, anche in questo caso perché sono a contatto con persone potenzialmente contagiate.
- FFP3 senza valvola per le forze dell’ordine solo in caso di emergenza ed ausilio a Soccorritori, perché devono essere protetti ma non rischiare di contagiarsi tra di loro.
- FFP2 senza valvola, consigliate ai medici di famiglia e guardie mediche. In alternativa con valvola, ma i medici potranno abbinare la mascherina chirurgica sopra alla mascherina FFP2 con valvola, per limitare la diffusione della loro esalazione dalla valvola.
- Mascherine chirurgiche o fatte in casa, devono essere invece usate da tutta la popolazione circolante, tutte le persone che lavorano o sono costrette a lavorare, le stesse forze dell’ordine, gli uffici aperti al pubblico, gli addetti alla vendita di alimentari ed, in ogni caso, tutte le persone o lavoratori in circolazione.

"Anche se è meglio ricordare che bisogna restare in casa il più possibile anche per rispetto di tutti i colleghi che stanno mettendo in campo un impegno immane e una grandissima disponibilità. Io cerco, in base al mio attuale stato di salute (leggi qui), di dare tutto il supporto possibile rimarcando le carenze e sollecitando ad agire i vertici Asl”.

Il presidente dell’Ordine è comunque ottimista: “Ci vorranno tenacia, rigore, pazienza e ne usciremo – confida - Solo lo spirito di sacrificio e il senso di responsabilità di medici, infermieri, operatori sanitari tengono in piede il sistema”. Infine un appello ai cittadini. “Chiedo di rispettare le disposizioni a loro protezione, alla tutela della comunità e evitare di sovraccaricare i medici con richieste non essenziali e rinviabili.
Diceva uno slogan: ‘Una telefonata allunga la vita’, mai vero come in questi giorni”.

Mariella Massa












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Andrea Cherchi

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